Oggi, molte famiglie hanno un sistema NAS (Network Attached Storage) per archiviare centralmente tutti i tipi di dati. Oltre a musica e video, di solito vi sono conservati documenti importanti e innumerevoli foto e video privati, che hanno un valore inestimabile per i proprietari. La maggior parte degli utenti crede che i propri dati siano sicuri e ben protetti sul NAS, il che è vero, ma solo se si osservano alcune regole di base.

Ecco alcuni consigli per ridurre al minimo il rischio di perdita dei dati sul proprio NAS domestico:

  • Verificare di avere almeno due alloggiamenti per le unità: i sistemi NAS con un solo alloggiamento per le unità non offrono alcuna protezione contro la perdita dei dati in caso di guasto del disco rigido. Due alloggiamenti sono il numero minimo per un NAS e sono sufficienti per la maggior parte degli utenti, quattro o più dischi rigidi sono utili solo per grandi volumi di dati o esigenze di prestazioni elevate.
  • Scegliere la collocazione adatta per il NAS: posizionare il NAS accanto al computer può essere comodo, ma in caso di furto i ladri lo troverebbero facilmente. Per questo, è meglio una posizione nascosta, ad esempio in un armadio a muro o in una cantina asciutta che non è a rischio allagamenti.
  • Essere sicuri di usare dischi rigidi NAS: i produttori di hard disk (HDD) offrono unità specifiche per i sistemi NAS che sono progettate per l’archiviazione di rete. I normali HDD per desktop possono essere più economici, ma nel lungo periodo non sono in grado di funzionare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e con carichi di lavoro elevati. I rischi di errori e guasti sono molto più alti che con gli HDD NAS.
  • Configurare un RAID 1 o superiore: configurare i dischi come unità individuali o come una sola grande unità non garantisce la sicurezza contro i guasti. In modalità RAID 1, tipica dei dispositivi con due HDD, il NAS memorizza tutti i dati in mirroring ridondante su entrambi i dischi. Se un HDD si guasta, tutti i dati sono disponibili sull’altro disco – gli utenti dovrebbero quindi sostituire quello difettoso in modo che possa essere ripristinato il mirroring completo dei dati. Sebbene la capacità di archiviazione utilizzabile in un RAID 1 corrisponda alla dimensione del disco rigido più piccolo, i sistemi NAS con quattro o più dischi supportano anche modalità RAID superiori in cui è possibile utilizzare una percentuale maggiore della capacità di archiviazione totale.
  • Non dimenticare il backup: anche un NAS ha bisogno di backup regolari per evitare la perdita dei dati a causa di attacchi ransomware, furto del NAS, difetti del dispositivo nonché danni causati da fuoco o acqua. Il backup può essere facilmente eseguito su dischi rigidi USB, poiché la maggior parte dei sistemi NAS è dotata dell’interfaccia USB 3.0 e possono essere impostati per copiare l’intero stock di dati o le directory selezionate. Gli utenti però dovrebbero evitare di conservare il drive USB in casa, in modo che, in caso di problemi, non sia coinvolto nello stesso incidente o nel furto del NAS.
  • Riconoscere l’emergenza e sapere cosa fare: per evitare la perdita di dati a causa di errori di configurazione o problemi di funzionamento gli utenti dovrebbero familiarizzare con il proprio NAS e con la sua interfaccia di configurazione basata sul web. Devono sapere come configurare correttamente il dispositivo, ma anche riconoscere difetti e malfunzionamenti del disco – e cosa fare. E’ importante impostare notifiche via e-mail per i problemi del NAS e delle unità. Anche se la maggior parte dei NAS mostra lo stato del disco rigido attraverso i LED posizionati sull’alloggiamento del dispositivo, questi di solito non sono a portata di mano. Senza la notifica via e-mail, un disco rigido può guastarsi senza che l’utente se ne accorga perché tutti i dati sono ancora disponibili attraverso il RAID.

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