Con l’intenzione di sostenere i creator e mantenere un ecosistema equilibrato, YouTube punta a incentivare gli utenti verso il piano Premium e a limitare l’uso di ad blocker.

Gli ad blocker, strumenti utilizzati da molti per evitare gli annunci pubblicitari nei video, sono sempre stati un argomento spinoso per piattaforme come YouTube. Da luglio, gli utenti hanno iniziato a notare degli avvisi ogni volta che l’app rilevava l’uso di un ad blocker. E ora, sembra che la piattaforma di video sharing stia rafforzando la sua strategia per contrastare questi strumenti.

Secondo recenti informazioni, YouTube sta intensificando gli sforzi per combattere l’uso degli ad blocker, con l’obiettivo di indirizzare gli utenti verso l’opzione Premium, che offre un’esperienza senza pubblicità. Questa mossa viene vista come un tentativo di sostenere i creator che dipendono dagli introiti pubblicitari per finanziare il loro lavoro sulla piattaforma.

Christopher Lawton, responsabile delle comunicazioni di YouTube, ha rilasciato una dichiarazione a The Verge, confermando che l’azienda sta lanciando uno “sforzo globale” per affrontare il problema degli ad blocker. YouTube vuole che i video vengano visualizzati così come sono stati pensati, con gli annunci inclusi, o che gli utenti si iscrivano a YouTube Premium se desiderano un’esperienza senza interruzioni pubblicitarie.

Dopo mesi di test, l’azienda ha iniziato a implementare nuove misure per rilevare e bloccare l’uso degli ad blocker. In passato, agli utenti veniva semplicemente mostrato un avviso. Tuttavia, ora, per alcuni, i video potrebbero risultare completamente inaccessibili a meno che non si disattivi l’ad blocker o si inserisca youtube.com nella whitelist degli strumenti di blocco.

YouTube sostiene fermamente che gli ad blocker violano i termini di servizio della piattaforma e privano i creator di guadagni significativi derivanti da Adsense. Questa azione si inserisce in un contesto in cui la piattaforma ha introdotto interruzioni pubblicitarie più lunghe ma meno frequenti, influenzando l’esperienza degli utenti.

Ma YouTube non è sola in questa lotta. Altre piattaforme di streaming, come Hulu e Netflix, hanno tentato in passato di bloccare gli ad blocker. Tuttavia, gli sforzi sono spesso risultati vani, poiché gli utenti hanno trovato modi per aggirare tali restrizioni.

Sebbene rimanga incerto l’efficacia delle nuove misure di YouTube, è evidente che l’azienda è decisa a proteggere i propri creator e a mantenere un equilibrio nell’ecosistema, anche se ciò potrebbe causare disagi a parte della sua base di utenti.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.