Secondo alcune indagini di mercato, la pandemia ha contribuito ad incrementare ulteriormente il ricorso ai servizi di Colocation da parte delle imprese e hyperscaler, alla ricerca di scalabilità, efficienza e flessibilità. In questo settore l’Europa si presenta come un mercato già molto maturo, in cui Italia, Spagna, Irlanda e Polonia stanno emergendo come nuovi poli di innovazione.

I provider di servizi di colocation offrono in concessione a un utente uno spazio fisico in locazione per poter ospitare i propri server. È stato stimato che in tutto il mondo ci siano più di 7,2 milioni di Colocation Center e secondo il calcolo di Datacentermap.com, queste infrastrutture che offrono servizi di server housing sono ben 4.709 in 126 paesi diversi. In Italia ne sono stati rilevati 77, distribuiti eterogeneamente in 30 aree differenti, con una maggiore concentrazione nella zona Lombarda pari al 36% del totale (Milano 24). Nella zona della capitale, ne sorgono invece “solo” 8. Segue il sud con le isole, con eccezione della Sicilia, che ospita 5 data center distribuiti tra Palermo e Catania. L’Italia conquista così il 6° posto nella top 10 mondiale e in Europa.

In Europa il mercato è molto maturo e caratterizzato da fornitori di colocation storicamente concentrati nelle città di Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi – i cosiddetti FLAP. Tuttavia, il panorama si sta allargando con nuovi mercati in Polonia, Spagna, Italia, Irlanda e Paesi Nordici. In generale, il mercato globale della colocation è frammentato; secondo 451 Research, ci sono circa 1.600 aziende che forniscono servizi di colocation in tutto il mondo, anche se nei prossimi anni è probabile che assisteremo a fenomeni di consolidamento, con gli operatori più piccoli che sigleranno alleanze con i grandi player.

Questa crescita costante mostra che la gestione dei dati e delle applicazioni aziendali sta diventando centrale per le imprese di ogni settore. La pandemia ha incrementato questa tendenza portando ad un costante utilizzo di dispositivi online, servizi digitali e all’adozione di modalità di lavoro in smartworking che richiedono potenza di calcolo e di storage più elevate. Al fine di soddisfare questi due requisiti, le imprese hanno aumentato il ricorso a servizi di colocation, con l’obiettivo di crescere e scalare in termini di risorse, in modo veloce e sostenibile economicamente. In aggiunta, la colocation rappresenta anche il modo più efficace per spostare le risorse IT più vicino a dove sono i bisogni (seguendo la stessa logica dell’edge computing).

Secondo gli esperti, altri elementi che determinano la crescita dei servizi di colocation dipendono dall’attivazione delle reti 5G, dalle applicazioni sempre più diffuse di Intelligenza Artificiale e dalle normative nazionali e internazionali, che stanno incentivando l’utilizzo di infrastrutture a più elevata efficienza energetica. Per quanto riguarda il primo punto, l’implementazione della rete 5G richiederà ai diversi paesi un aumento della domanda energetica, stimata di 3,5 volte superiore a quella del 4G. In termini di vantaggi, per gli operatori dei data center questo comporterà una riduzione dei costi, la conformità alle normative esistenti e previste e l’acquisizione di una posizione di leadership nel movimento globale per la sostenibilità.

In termini pratici, per rispondere all’incremento della domanda, gli operatori di colocation devono assicurarsi di implementare e rendere scalabili più velocemente le loro infrastrutture, utilizzando componenti modulari, standardizzati e anche prefabbricati che permettono di soddisfare rapidamente la crescente richiesta. I colocator sono anche alla ricerca di modalità innovative per essere più efficienti e redditizi, cercando di ottenere economie di scala e migliori performance, concentrando la propria attenzione proprio sulla riduzione dei consumi energetici.

In questo scenario Vertiv, fornitore globale di soluzioni per le infrastrutture digitali critiche, offre esperienza, servizi per la gestione e un portfolio di soluzioni personalizzate e globali per la trasformazione dei data center. A differenza dei partner di infrastrutture tradizionali, Vertiv adotta un approccio olistico attraverso un processo efficiente e personalizzato. L’implementazione di soluzioni Vertiv si fonda su progettazioni studiate e realizzate appositamente per soddisfare i requisiti del cliente, collaborazioni con i responsabili di informatica, strutture e reti e competenze chiave per ottimizzare performance ed efficienza.

In particolare Vertiv, dopo aver sviluppato il progetto su misura per i requisiti specifici indicati dal Provider dei servizi di colocation, prepara la soluzione e la pre configura, occupandosi anche del pre collaudo e della pre convalidazione.  Con le soluzioni globali offerte da Vertiv si ha la certezza di:

  • Ottenere progettazioni studiate ad hoc, sviluppando e realizzando una struttura scalabile che consenta di aggiungere velocemente funzioni di raffreddamento, alimentazione e spazio aggiuntivo in base alle esigenze
  • Collaborare con i responsabili di informatica, strutture, reti e sicurezza per la gestione del progetto, dai requisiti iniziali fino alla realizzazione
  • Utilizzare le proprie competenze chiave per eliminare le inefficienze. L’esperienza di Vertiv per quanto riguarda la produzione di massa e la personalizzazione di soluzioni pre collaudate, integrate in fabbrica e multi-vendor (e, successivamente, il loro assemblaggio in loco) non teme confronti.