Scontro tra titani: il controverso miliardario si confronta con la piattaforma enciclopedica Wikipedia, proponendo una donazione miliardaria a una condizione inusuale.

Elon Musk, l’eccentrico miliardario dietro Tesla e proprietario della piattaforma X (ex Twitter), ha lanciato una proposta audace, promettendo di donare ben un miliardo di dollari a Wikipedia. La condizione? Che l’enciclopedia online cambiasse il suo storico nome in “Dickipedia”. Una proposta che potrebbe sembrare una bizzarra provocazione, ma che si inserisce in un contesto di tensioni tra Musk e la Wikimedia Foundation.

Il nome proposto, “Dickipedia”, è un riferimento all’organo sessuale maschile in lingua inglese. Il cambio di nome, secondo quanto affermato da Musk, dovrebbe rimanere in vigore per almeno un anno. La mossa segue una serie di critiche di Musk nei confronti della Wikimedia Foundation, in particolare riguardo alle richieste di donazioni da parte dell’organizzazione. “Non è certo necessario per far funzionare Wikipedia… Allora a cosa servono i soldi? Le menti curiose vogliono saperlo…”, ha commentato sarcasticamente Musk su X.

In risposta, altri utenti della piattaforma X hanno sottolineato l’imponente lavoro svolto dalla fondazione. Con più di 25 miliardi di pagine viste al mese e “più di 44 milioni di pagine modificate al mese, è innegabile che la gestione di Wikipedia comporti elevati costi operativi. Gli utenti hanno inoltre evidenziato che la Wikimedia Foundation fa regolarmente controllare i propri conti da revisori esterni, rendendo poi pubblici i risultati.

Finora, Wikipedia non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo alla provocatoria offerta di Musk.

Questo non rappresenta il primo episodio di tensione tra Musk e la piattaforma enciclopedica. In passato, il cofondatore di Wikipedia, Jimmy Wales, aveva criticato Musk per aver introdotto limitazioni sui contenuti su X, in particolare durante le elezioni presidenziali in Turchia.

Musk non è nuovo a proposte audaci e provocatorie, soprattutto quando si tratta di media e informazione. Nel 2018, aveva annunciato il progetto di un sito, chiamato Pravda, dove gli utenti avrebbero potuto valutare la veridicità degli articoli giornalistici e monitorare il “punteggio di credibilità” di giornalisti e redazioni.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.