Acquisto di chipset AI di Huawei da parte di Baidu: un’alternativa all’avanguardia alle soluzioni NVIDIA nel contesto delle tensioni commerciali.

Nell’epoca delle tensioni commerciali e delle sanzioni tecnologiche, Baidu, gigante della ricerca online cinese, ha effettuato una mossa audace e strategica: l’acquisto di un importante lotto di chip di intelligenza artificiale da Huawei. La transazione è stata una risposta diretta alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti, che hanno impedito l’utilizzo di soluzioni NVIDIA, precedentemente un riferimento per numerose aziende nel campo dell’intelligenza artificiale.

Il gigante cinese ha acquisito circa 1.600 chipset Huawei Ascend 910B AI, posizionati come rivali diretti degli A100 di NVIDIA. Questa mossa, rivelata da fonti vicine a Reuters, indica un cambiamento significativo nel panorama tecnologico dell’intelligenza artificiale, evidenziando l’impatto delle sanzioni statunitensi sull’industria globale.

Con una consegna già realizzata per il 60% degli ordini entro ottobre, Huawei si conferma come player rilevante nel mercato dei semiconduttori, nonostante le pressioni internazionali. Huawei Ascend 910 AI, un prodotto del processo a 7 nm e dell’architettura Da Vinci AI, è una dimostrazione del progresso tecnologico dell’azienda. Con una capacità di elaborazione di 256 TeraFlop e un consumo massimo di 310W, il chip offre una soluzione di elaborazione ad alta precisione per le esigenze crescenti di Baidu.

Il valore dell’accordo tra Baidu e Huawei, potenzialmente superiore ai 61 milioni di dollari, è un segno chiaro della valutazione che Baidu attribuisce alla tecnologia AI di Huawei. L’accordo prevede la consegna dell’intero lotto di chip entro dicembre, offrendo a Baidu una soluzione tecnologica per l’elaborazione dei propri servizi di intelligenza artificiale in un momento in cui le soluzioni NVIDIA sono fuori portata.

Il posizionamento dei chip Huawei nei server AI di Baidu non è solo una questione di necessità, ma una dimostrazione di sostegno e fiducia nell’industria tecnologica cinese. Di fronte alle sanzioni statunitensi, Huawei emerge come la soluzione AI più avanzata sviluppata internamente in Cina, offrendo alle aziende cinesi una possibilità di continuare l’innovazione senza la paura di ulteriori restrizioni.

Gli analisti di mercato osservano con interesse questo sviluppo. Il veto USA potrebbe rivelarsi una benedizione nascosta per Huawei, prospettando la possibilità di capitalizzare il divieto sulle soluzioni NVIDIA. Nonostante questo, permane l’incertezza se Huawei sarà capace di sfidare i giganti come NVIDIA, non solo mantenendo, ma anche elevando il proprio livello tecnologico per sostenere e accelerare il mercato dell’IA in Cina.

Questo accordo è un chiaro indicatore che Baidu, e in effetti l’intero settore tecnologico cinese, non stanno rimanendo inattivi di fronte alle pressioni esterne. Al contrario, stanno cercando attivamente soluzioni alternative e investendo in innovazioni nazionali per assicurare la loro competitività e sovranità tecnologica a lungo termine.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.