Le strategie pubblicitarie di WhatsApp tra conferme e smentite: annunci esclusi dalle chat ma possibili nei Canali e in Stato, conferma Will Cathcart.

WhatsApp sembra flirtare nuovamente con l’idea di introdurre annunci pubblicitari, sebbene rimanga ferma la decisione di mantenere pulita la casella delle chat degli utenti. L’evoluzione della politica pubblicitaria dell’app, che fa capo al gigante tecnologico Meta, si muove lungo un confine sottile, cercando di bilanciare innovazione e discrezione.

In un dibattito che ha tenuto banco per anni, Will Cathcart, il responsabile di WhatsApp, ha fornito nuove indicazioni sul possibile avvento di annunci all’interno dell’app. Durante un’intervista con i media brasiliani, Cathcart ha chiarito: “non metteremo annunci nella vostra casella delle chat”, disinnescando tempestivamente i timori degli utenti. Tuttavia, ha aperto la porta a future strategie pubblicitarie, specificando che “potrebbero esserci annunci in altri luoghi – canali o stato”.

Questa posizione arriva dopo una smentita categorica a settembre, in risposta a un pezzo del Financial Times che suggeriva un’imminente ondata pubblicitaria all’interno della piattaforma. Cathcart ha delineato una visione più sfumata, dove certi spazi di WhatsApp potrebbero, in effetti, ospitare annunci pubblicitari, ma con un approccio che si discosta dal modello tradizionale invasivo.

Il servizio di Stato, analogo alle Storie presenti su altre piattaforme social, era già stato considerato in passato come veicolo per inserzioni pubblicitarie, ma non si è mai concretizzato nulla in tal senso. Nonostante ciò, Cathcart ha riaperto la discussione, sebbene un portavoce di Meta abbia dichiarato a TechCrunch che “al momento non sta testando gli annunci pubblicitari in Stato in nessun Paese”.

L’aspetto forse più intrigante riguarda i Canali di WhatsApp, introdotti di recente, che potrebbero trasformarsi in una fonte di ricavi tramite sottoscrizioni a pagamento o promozioni esclusive. Sebbene Meta non abbia divulgato piani dettagliati né date precise, l’azienda ha accennato alla possibilità di promozione all’interno della directory dei Canali, suggerendo un orizzonte in cui gli annunci potrebbero divenire realtà sia per lo Stato che per i Canali.

Per ora, WhatsApp, con una base di oltre 2 miliardi di utenti globali, si è appoggiata principalmente alla messaggistica aziendale e ai cosiddetti annunci click-to-WhatsApp mostrati su altre piattaforme del gruppo Meta, come Facebook, per le sue entrate. La questione rimane se e come WhatsApp riuscirà a implementare un sistema pubblicitario che rispetti l’esperienza degli utenti senza compromettere la natura privata e diretta della messaggistica, che è sempre stata una delle sue caratteristiche distintive.

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Team CEOTECH
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