Immortals of Aveum è uno sparatutto in prima persona fantasy che combina elementi di action, avventura e metroidvania. Il gioco è ambientato in un mondo magico in cui il giocatore veste i panni di Jak, un giovane orfano che deve salvare il suo mondo sconquassato da una guerra apparentemente interminabile che vede contrapposti due eserciti, uno guidato da Kirkan e l’altro da Sandrakk.

Storia

La storia di Immortals of Aveum è piuttosto semplice, ma comunque coinvolgente. Jak è un giovane orfano che vive nei bassifondi di Lucium, insieme alla sua famiglia acquisita, che comprende anche Luna, una ragazza determinata ad entrare nell’esercito di Kirkan.

Jak, invece, vede la Sempiguerra come qualcosa di lontano dalle loro quotidianità e preferisce di gran lunga continuare la sua vita fatta di piccoli furti e scorribande. Un giorno, il villaggio viene attaccato dall’esercito di Sandrakk e tutti i suoi amici muoiono. Jak è l’unico a sopravvivere e, da qui, inizia la sua avventura per salvare il mondo entrando a far parte dell’esercito di Kirkan, scoprendo di essere uno dei rarissimi Triarchi, coloro in grado di dominare le tre magie del mondo di gioco.

La storia non brilla di originalità, ma coinvolge comunque il videogiocatore per una ventina di ore. I personaggi sono abbastanza ben caratterizzati, ma talvolta approssimativi, mentre il ritmo della storia resta comunque sostenuto, anche se i colpi di scena presenti sono piuttosto prevedibili. Diciamo che tra doppiaggio in italiano e storytelling, si può apprezzare lo sforzo degli sviluppatori per realizzare un world building solido. Molte informazioni sono reperibili esplorando e raccogliendo manufatti, che delineano comunque un mondo credibile pensato appositamente per il gioco.

Gameplay

Il gameplay di Immortals of Aveum è basato sulla magia. Il giocatore può utilizzare una varietà di incantesimi per combattere i nemici, esplorare il mondo e risolvere gli enigmi. Gli incantesimi sono suddivisi in tre categorie: offensivi, curativi e di supporto.

Il sistema di combattimento è divertente e dinamico. I nemici sono numerosi e vari, e il giocatore deve utilizzare gli incantesimi giusti per affrontarli.

Le magie di attacco si dividono in 3 differenti colori: blu, rosso e verde, ognuna con una potenza e cadenza di fuoco differente che si equivalgono a pistola (blu), fucile a pompa (rosso) e mitragliatrice (verde), tutte migliorabili nel corso del gioco, raccogliendo materiali (le essenze) e accedendo alle fucine per i potenziamenti e le creazioni.

Il problema, secondo me, è che le magie sono disponibili tutte da subito e le nozioni di utilizzo e gameplay vengono date in pasto all’utente immediatamente nel lungo tutorial iniziale, creando talvolta un po’ di confusione iniziale nell’utilizzo delle varie magie.

Una volta che avremo appreso tutte le nozioni iniziali, destreggiarci tra tutti gli attacchi disponibili sarà piuttosto semplice, complice il fatto che il pieno potenziale di Jak si sbloccherà circa a metà del gioco, momento in cui i combattimenti cominceranno a farsi effettivamente più impegnativi.

Il gioco presenta anche una serie di enigmi da risolvere. Gli enigmi sono impegnativi e richiedono l’utilizzo di una varietà di abilità e incantesimi, ma talvolta davvero poco intuitivi.

I dialoghi tra il protagonista e gli NPC hanno dei richiami a giochi di ruolo, tuttavia sono molto abbozzati e talvolta superflui per il proseguimento della storia.

Grafica e Sonoro

Il gioco è realizzato con il motore Unreal Engine 5. Le grafiche sono di alta qualità, con ambienti dettagliati e personaggi ben realizzati. I colori sono ben marcati e delineati, nelle fasi frenetiche di shooting, i colori vivaci delle magie creano un effetto grafico davvero stupefacente. Gli scenari sono ben realizzati anche se si vede una certa proceduralità. I volti dei protagonisti sono attori di videogame che hanno già prestato il loro volto per altre storie videoludiche, dando al giocatore una certa sensazione di famigliarità.

Il comparto audio invece, per quanto riguarda le musiche, lascia un pochino a desiderare, ma resta comunque ottimo per l’aspetto degli effetti sonori.

Conclusione

Nel complesso, Immortals of Aveum è uno sparatutto in prima persona solido e divertente. Si può concludere in circa 15-20 ore, che per il tipo di videogame è ottimale.

Il gameplay basato sulla magia è originale e coinvolgente, e la storia è sufficientemente coinvolgente per spingere il giocatore a proseguire con attenzione e dedizione il gioco.

Immortals of Aveum è consigliato a tutti gli appassionati di sparatutto, di giochi fantasy e di sfide anche impegnative.

Tengo a precisare che ho giocato a Immortals of Aveum su Xbox Serie X, dove ho notato diversi cali di framerate e qualche freeze che ha bloccato il gioco in alcune occasioni, e preciso anche che ho acquistato personalmente il videogame. Ho voluto scrivere questa recensione perché ho letto che il videogioco ha avuto un pessimo riscontro di vendite, forse dovuto all’infelice periodo nella quale EA e Ascendant Studios hanno deciso di pubblicarlo (Agosto 2023). Per me certi videogiochi dovrebbero essere valorizzati in qualche modo per spingere gli studi a sfornarne altri.

Punti di forza

  • Gameplay basato sulla magia, originale e divertente
  • Grafiche di alta qualità
  • Doppiaggio in italiano eccellente

Punti deboli

  • Storia un po’ semplice
  • Enigmi impegnativi e poco intuitivi

Disponibilità

7.8 / 10 Voto Finale
TRAMA7.5
GAMEPLAY9
AUDIO7
GRAFICA9
LONGEVITÀ7.5
DIFFICOLTÀ7
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Marco Cereseto
Sono stato “folgorato” dai prodotti Apple nel 2010 con iPhone 3GS, anche se il primo vero prodotto fu iPod nano. Poi da lì ho iniziato ad appassionarmi sempre di più ai prodotti e alla filosofia di Cupertino, fino a diventare esperto di ogni trucco e segreto.