Secondo un leak, il chip A18 Pro che alimenterà i modelli iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max potrebbe offrire solo un modesto aumento del 10% delle prestazioni multi-core rispetto al suo predecessore.

Apple sta preparando il terreno per il lancio dei suoi nuovi iPhone 16 Pro e iPhone 16 Pro Max, che saranno alimentati dall’attesissimo chip A18 Pro. Le recenti rivelazioni su X da parte del leaker Nguyen Phi Hung gettano una luce dubbia sulle capacità di questo nuovo SoC, in particolare quando paragonato ai suoi rivali Android. Con un incremento di prestazioni previsto solo del 10% rispetto al suo predecessore, A17 Pro, Apple A18 Pro sembra destinato a offrire miglioramenti marginali in termini di prestazioni multi-core.

Il punteggio atteso di poco oltre gli 8.000 punti in Geekbench 6 posiziona A18 Pro in una situazione difficile, soprattutto considerando che i chipset concorrenti come lo Snapdragon 8 Gen 4 di Qualcomm e il Dimensity 9400 di MediaTek si sono spinti ben oltre la soglia dei 10.000 punti. Questo fa emergere interrogativi sul valore aggiunto che i modelli “Pro” di Apple possono offrire rispetto alle proposte Android, che stanno guadagnando terreno sia in termini di prestazioni che di efficienza energetica.

Nonostante ciò, A18 Pro potrebbe eccellere nelle prestazioni single-core, un ambito in cui Apple ha storicamente dominato. Ciò potrebbe continuare a essere un punto di forza per i dispositivi alimentati da A18 Pro, mantenendo i prodotti Apple competitivi in determinati scenari d’uso. La questione rimane se ciò sia sufficiente per giustificare il prezzo dei modelli “Pro”.

Un’ipotesi interessante riguarda la possibile strategia di Apple di privilegiare l’efficienza energetica rispetto al puro incremento delle prestazioni multi-core. Con rumors che suggeriscono una batteria più grande per iPhone 16 Pro e Max, e considerando la già eccellente durata della batteria dei modelli precedenti, Apple potrebbe puntare a migliorare ulteriormente l’autonomia dei suoi dispositivi.

In questo contesto, c’è da considerare che Apple ha affrontato alcune sfide interne, inclusa la perdita di talenti chiave nella divisione silicio e questo potrebbe avere influito sulle prestazioni generali dei chip A-Series più recenti, compreso A18 Pro.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.