YouTube riporta su mobile la condivisione con timestamp. Ora i video si aprono al punto esatto scelto, con funzione disponibile su Android e iOS.
YouTube sta finalmente correggendo una delle piccole ma fastidiose asimmetrie tra la sua interfaccia desktop e quella mobile. Chiunque utilizzi l’app Android o iOS conosce la scomodità di indirizzare un amico verso un momento preciso di un video perché prima si indicava il minuto a voce oppure occorreva la modifica dell’URL con stringhe di codice. Adesso, secondo quanto riportato in un post sulla community di supporto Google, la funzione “Share at Timestamp“ è ora disponibile nelle sue app per dispositivi mobili. Il funzionamento riprende la semplicità d’uso della versione web perché, dopo un tocco sul tasto Condividi sotto il player, compare un nuovo interruttore che permette di includere il momento esatto della riproduzione nel link generato.
C’è però una differenza da sottolineare rispetto all’esperienza su browser. Se su PC possiamo inserire un minutaggio a piacere, l’app mobile permette di condividere esclusivamente la posizione corrente dell’indicatore di riproduzione. Per inviare un secondo specifico diverso da quello in cui ci si trova, resta necessario l’inserimento manuale della stringa “?t=” alla fine dell’URL. YouTube aveva già introdotto questa opzione su smartphone nel 2024, ma l’azienda la rimosse dopo pochi mesi senza fornire spiegazioni. Il suo ritorno su larga scala fa pensare che i test abbiano finalmente dato i risultati sperati in termini di stabilità e utilizzo.


Mentre una porta si apre, un’altra si chiude per la community. Nello stesso aggiornamento, YouTube sta rimuovendo la possibilità per gli utenti di creare clip da video esistenti. Fino ad oggi, chiunque poteva ritagliare segmenti fino a 60 secondi di durata per condividerli con descrizioni personalizzate. Questa funzione, nata per favorire la viralità dei contenuti, torna a essere un’esclusiva dei creator. La decisione dimostra una nuova sensibilità verso la gestione dei diritti e la propagazione dei contenuti brevi. I proprietari dei canali mantengono il potere di trasformare le parti migliori dei propri video in Short, ma il pubblico perde uno strumento di “remix” che aveva caratterizzato la piattaforma negli ultimi anni.




















































