Apple lavora al nuovo iPhone 18 Pro con fotocamera ad apertura variabile già in produzione. Migliora luce, bokeh e qualità in ogni condizione di scatto.

La fotografia computazionale mostra i primi segni di stanchezza e Apple sceglie di tornare alla meccanica pura. I report di ET News confermano che Sunny Optical ha già avviato la produzione di un attuatore per il sistema ad apertura variabile. I nuovo componente equipaggerà i futuri iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, con l’intento di gestire la luce attraverso il movimento delle lenti invece di affidarsi solo ai calcoli del processore.

Il passaggio dai componenti fissi a quelli mobili richiede una precisione meccanica che finora Cupertino aveva delegato quasi interamente al software. L’attuatore prodotto dall’azienda cinese Sunny Optical serve proprio a muovere le lenti per regolare il passaggio della luce. Un esperto del settore ha confermato che “il produttore di attuatori ha recentemente avviato la produzione di componenti”, a testimonianza del fatto che la tabella di marcia per il lancio per il prossimo settembre è rispettata. Non c’è solo la Cina nei piani produttivi. LG Innotech sta installando attrezzature dedicate presso lo stabilimento di Gumi, in Corea del Sud, per prepararsi alla produzione di massa dei moduli ad assetto variabile. LG Innotech non è un nome nuovo nei laboratori di Apple: l’azienda ha già curato il sistema a tetraprisma visto su iPhone 15 Pro Max e possiede linee di produzione consolidate per i display della mela. In questa fase di sviluppo, Apple ha collaborato con LG Innotech per la ricerca e lo sviluppo dell’attuatore, coinvolgendo successivamente anche Luxshare ICT per la fase produttiva.

L’integrazione di un diaframma variabile cambia le regole del gioco per chi usa iPhone come strumento di lavoro. Invece di affidarsi a maschere digitali per sfocare lo sfondo, l’utente potrà gestire la profondità di campo agendo sulla meccanica della lente. In scene molto luminose, il sistema chiude il diaframma per prevenire la sovraesposizione, mentre in condizioni di scarsa luce l’apertura massima garantisce una cattura migliore dei dettagli. L’effetto bokeh ottenuto per via ottica elimina quegli errori di scontornamento che spesso si notano nei ritratti attorno ai capelli o agli oggetti trasparenti. Si tratta di una soluzione che Apple potrebbe affiancare alla fotografia computazionale esistente, offrendo però una base hardware più stabile. Sebbene l’apertura variabile sia l’aggiornamento più rilevante, restano dubbi sul design frontale. Esistono pareri contrastanti sulla riduzione della Dynamic Island già nel 2026, poiché si ritenie che lo spostamento dei sensori sotto il display slitterà al 2027. La priorità al mommento rimane comunque il consolidamento del comparto ottico.

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Sofia De Luca
Considero il codice una seconda lingua madre necessaria per interpretare l'evoluzione tecnologica che ridefinisce il nostro rapporto con le macchine, ed è proprio per questo che ho scelto di trasferire la mia esperienza di sviluppatrice software nelle guide, dove traduco concetti complessi in strategie accessibili per proteggere la privacy e migliorare la produttività. Dalle sfumature dell'intelligenza artificiale fino ai dettagli per azzerare la latenza nel gaming, il mio impegno costante è fornire a ogni lettore gli strumenti giusti per dominare la tecnologia con la sicurezza e la consapevolezza tipiche di un addetto ai lavori.

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