WhatsApp sviluppa messaggi che si autodistruggono dopo la lettura. Il timer parte solo all’apertura e migliora il controllo dei contenuti nelle chat.

I messaggi effimeri su WhatsApp hanno sempre sofferto di un limite intrinseco dovuto al fatto che il timer parte al momento dell’invio. Se il destinatario rimane offline per un giorno intero, rischia di non visualizzare mai il contenuto perché già rimosso dal sistema. La piattaforma di Meta sta affrontando questo punto limite con un orientamento più rigoroso, slegato dal tempo assoluto e vincolato all’azione dell’utente.

Stando alle rilevazioni di WABetaInfo sulla versione 2.26.15.11 della beta per Android, il team di sviluppo ha inserito un secondo binario per la gestione della privacy. La novità principale riguarda l’abbandono del conteggio automatico all’invio per adottare un timer che scatta solo dopo l’accesso al testo. È un cambio di prospettiva capace di spostare il controllo sull’interazione effettiva tra i due interlocutori. Le opzioni di durata cambiano in modo evidente rispetto alle prime indiscrezioni e se i test iniziali suggerivano un blocco unico, le ultime build mostrano una scelta tra 5 minuti, 1 ora e 12 ore. Una varietà che permette di calibrare la sparizione del testo in base all’urgenza della comunicazione e scavalca il vecchio limite predefinito di 15 minuti che appariva troppo rigido per le esigenze quotidiane.

whatsapp testa messaggi che spariscono dopo lettura (2)

Il processo prevede una gestione asimmetrica tra i dispositivi. Se sul telefono di chi spedisce il messaggio viene rimosso in base all’orario di invio, sul device del ricevente il contenuto rimane nel database finché non viene aperto, momento in cui scatta il conto alla rovescia scelto dal mittente. Se imposti un limite di 5 minuti, il destinatario avrà esattamente quel tempo per consultare il testo dal primo accesso, anche se la notifica è rimasta in sospeso per ore. L’aggiornamento non riguarda solo il codice interno ma tocca anche l’usabilità, poiché WhatsApp sta implementando una interfaccia aggiornata per la gestione dei messaggi temporanei con l’intento di rendere più chiara la distinzione tra le diverse modalità disponibili. Gli utenti avranno la possibilità di scegliere se applicare questa protezione in modo globale o se attivarla solo in determinate chat per ottenere un maggiore controllo sulla propria traccia digitale.

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Alessandro Valenti
La mia passione per l'elettronica supera la semplice curiosità per le novità di mercato e si fonda su una solida preparazione ingegneristica, necessaria per capire se un dispositivo mobile garantisce efficienza e stabilità termica anche sotto carichi di lavoro intensi. Da oltre dieci anni analizzo l'architettura dei processori per proporre recensioni che vanno oltre la scheda tecnica, poiché costruisco ogni giudizio su test empirici rigorosi capaci di rivelare la reale sostanza dell'hardware e di orientare gli utenti verso prodotti durevoli e performanti, al di là delle tendenze del momento.

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