Forza Horizon 6 vola con oltre 500mila copie prenotate su Steam. Successo spinto da gameplay, ambientazione in Giappone e novità richieste dai fan.
Forza Horizon 6 debutterà ufficialmente il prossimo 19 maggio, eppure il feedback commerciale sembra aver già ampiamente gratificato gli sforzi di Playground Games. I dati riportati da Alinea Analytics indicano infatti che solo sulla piattaforma Steam, il titolo ha già superato la soglia delle 511.000 copie preordinate, portando nelle casse dell’azienda ricavi lordi per circa 28 milioni di dollari. Le proiezioni suggeriscono che questa spinta porterà il gioco a infrangere il muro dei 2 milioni di unità vendute su Steam entro il primo giorno di lancio.
Il merito di tale accoglienza va ricercato in una strategia di marketing particolarmente efficace. Un primo incremento delle prenotazioni è avvenuto all’inizio del mese grazie alla diffusione dei video di gameplay, mentre una seconda ondata di acquisti è stata innescata dalla pubblicazione della lista degli obiettivi di gioco. I fan hanno reagito con estremo favore ad alcune scelte degli sviluppatori, come la rimozione della modalità Battle Royale “The Eliminator” dai requisiti per il completamento totale e un’ambientazione ricca di contenuti legati al Giappone. La possibilità di sbloccare tutti i traguardi in solitaria ha ulteriormente incentivato le vendite, che nella sola giornata del 13 aprile hanno toccato le 22.000 unità.
Il report getta anche luce sulle possibili strategie di Microsoft sotto la guida della nuova CEO Asha Sharma. La divisione Xbox starebbe affrontando una fase di trasformazione volta a spostare il baricentro verso il mercato PC, un cambiamento testimoniato dallo sviluppo di Project Helix, una piattaforma hardware di prossima generazione concepita come un ibrido tra una console tradizionale e un PC. In questo scenario, un ritorno a una politica di esclusive assolute appare improbabile, specialmente a causa della necessità di ammortizzare gli ingenti investimenti compiuti dal colosso tecnologico nel settore dell’IA. Pertanto si ipotizza una gestione differenziata del catalogo in base al potenziale di mercato. I franchise di punta e di richiamo globale, tra cui figurano nomi del calibro di Call of Duty, Minecraft, Forza ed Elder Scrolls, dovrebbero mantenere la loro natura multipiattaforma per massimizzare i profitti, mentre i titoli con un target più ristretto o di nicchia potrebbero essere utilizzati come pilastri per l’ecosistema Xbox e PC, rimanendo preclusi agli utenti di console concorrenti come PlayStation o Nintendo Switch.




















































