Debuttano i chip Intel Core Series 3 per notebook economici. L’architettura 18A promette consumi ridotti del 64% nello streaming 4K e connettività Wi-Fi 7.
Arrivano i processori Intel Core Series 3, la proposta per i laptop di fascia media nota finora come Wildcat Lake. I componenti integrano la tecnologia Intel 18A, una soluzione che garantisce standard produttivi elevati anche per i modelli meno costosi rispetto ai top di gamma Panther Lake. È la prova che la fonderia di Santa Clara guarda ora con attenzione ai volumi di vendita globali.

In questo chip a doppio tile convivono fino a due core Cougar Cove P e quattro core Darkmont E insieme a una NPU 5 e a una GPU integrata Xe3. È una configurazione che punta tutto sull’efficienza termica e sui costi contenuti, come dimostra la scelta del controller di memoria. Il supporto è limitato alla configurazione single-channel LPDDR5x-7467 o DDR5-6400, con una cache lato memoria di 4 MB. Rispetto a Panther Lake, che vanta fino a 12 core Xe3 e memoria dual-channel, il Core Series 3 gioca un campionato differente. La connettività resta di alto livello grazie a un controller che integra sei linee PCIe 4.0, due porte Thunderbolt 4, Wi-Fi 7 (R2) e lo standard Bluetooth 6.0.



Intel definisce questi chip “ibridi e pronti per l’IA”. I numeri parlano di 40 TOPS totali di piattaforma, anche se la NPU da sola raggiunge i 17 TOPS sui modelli di punta Core 7 360 e 350. Un dato che colloca la serie al di sotto dei requisiti minimi di Microsoft per la certificazione Copilot+ PC (che richiede 40 TOPS dalla sola NPU), ma i miglioramenti rispetto alla generazione precedente sono netti. I dati forniti da Intel indicano un consumo energetico inferiore fino al 64% durante lo streaming 4K su YouTube se confrontato con il Core 7 150U (Raptor Lake Refresh). Sul piano della produttività, l’incremento dichiarato arriva a 2,1 volte, con prestazioni AI della GPU che salgono di 2,7 volte. Sul fronte dell’autonomia, i test su piattaforma di riferimento mostrano risultati interessanti:
- 9,6 ore in videochiamata su Zoom con effetti IA attivi.
- 12,5 ore con carichi di lavoro Office (benchmark Procyon).
- 18,5 ore di streaming video continuo su Netflix.


Josh Newman, direttore generale e vicepresidente della divisione Consumer PC presso Intel Client Computing Group, ha chiarito la destinazione d’uso di questi processori. Newman ha affermato che la famiglia “si rivolge a studenti, piccole imprese e implementazioni edge con un tipico ciclo di aggiornamento quinquennale”. Il nuovo processore supera il vecchio Core i7-1185G7 con un balzo prestazionale del 47% nei carichi single-thread per attrarre chi non aggiorna il PC da cinque anni. La serie comprende sei SKU consumer e una variante dedicata al segmento Edge. Tutte condividono una cache L3 da 6 MB e limiti di potenza 15 W/35 W (base/turbo). Il modello entry-level Core 3 304 si presenta con un core P disattivato, mentre la versione Edge (Core 5 305) rinuncia alla NPU e riduce la GPU a un singolo core Xe3.
Il debutto commerciale è imminente. I primi laptop a montare i Core Series 3 saranno gli Acer Aspire Go 14/15/16, seguiti HP Omnibook 5 da 14 pollici e MSI Modern 14S/16S. Entro la fine di questo trimestre arriveranno gli Asus Vivobook, mentre la linea ExpertBook è attesa per la seconda metà dell’anno. Intel ha confermato che oltre 70 modelli sono già in fase di sviluppo, con nomi del calibro di Samsung (per il prossimo Galaxy Book 6), Lenovo, Dell e Positivo pronti al lancio entro la fine del 2026.




















































