Azione legale Motorola contro recensioni diffamatorie in India. YouTube e X cancellano i video. L’azienda tutela il marchio ma si scusa con i creator onesti.
Motorola India ha deciso di usare le maniere forti per tutelare la propria immagine e come riporta The Economic Times, l’azienda ha trascinato in tribunale decine di creator e piattaforme social per diffamazione. L’ingiunzione ha portato alla rimozione immediata dal web di oltre 360 post. La questione non riguarda semplici pareri negativi sulla qualitĂ costruttiva o sull’autonomia dei telefoni. “Recentemente, Motorola India, nell’interesse della sicurezza pubblica, ha avviato un’azione legale contro post e video contenenti affermazioni palesemente false secondo cui dispositivi Motorola sarebbero esplosi o avrebbero preso fuoco in circostanze in cui tali incidenti non si sono verificati”, ha spiegato un portavoce del produttore. L’accusa mossa dalla società è pesante perchĂ© i contenuti farebbero parte di una campagna coordinata contro il brand con radici in pubblicazioni del 2015.
L’intervento legale ha spinto colossi come YouTube e X a oscurare i video e i messaggi segnalati. Tuttavia, in un’operazione di questa portata, il rischio di colpire nel mucchio è reale. Motorola ha ammesso che la rete delle segnalazioni ha coinvolto anche chi non aveva intenti diffamatori. “Motorola non intende sopprimere recensioni di prodotti legittime, feedback dei consumatori o commenti critici, e ci impegniamo a risolvere i problemi relativi ai prodotti in modo rapido ed equo attraverso i nostri canali di assistenza clienti”, ha dichiarato l’azienda. Per rimediare all’errore, il produttore ha posto le sue scuse ai creator inavvertitamente coinvolti nella vicenda giudiziaria.
Il confine tra diritto di cronaca e sabotaggio commerciale diventa sempre piĂ¹ sottile. Il brand sostiene che le false accuse generano un allarme pubblico del tutto ingiustificato e deviano le scelte dei consumatori basate su dati non veritieri. “Motorola ha un impegno di lunga data per la sicurezza dei consumatori, la qualitĂ dei prodotti e il dialogo aperto con le comunitĂ a cui ci rivolgiamo. Accogliamo con favore i feedback onesti di consumatori, recensori e creatori di contenuti”, ha ribadito la dirigenza. Sebbene la situazione in India appaia tesa, l’azienda afferma di essere al lavoro per esaminare la portata del procedimento. La societĂ promuove il dialogo tramite l’assistenza clienti ma sceglie la via legale come rimedio estremo contro i piani di screditamento organizzati.



















































