Le chat di WhatsApp diventano fluttuanti su Android. La nuova versione beta include anche una funzione per creare sticker dalle foto in un solo istante.
L’interfaccia di WhatsApp per Android si prepara a una trasformazione che porta l’interazione verso l’esterno dell’app. Il team di WABetaInfo ha individuato tracce di un sistema che ricalca i tratti di Facebook Messenger. La gestione dei messaggi tramite bolle mobili riduce i tempi morti tra la ricezione di una notifica e la risposta effettiva, senza costringere l’utente ad abbandonare la schermata attiva.

Chi utilizza Facebook Messenger conosce bene la dinamica delle bolle fluttuanti che appaiono sopra ogni altra app. WhatsApp ha deciso di percorrere la stessa strada. La novità , attualmente in fase di test, permette di gestire le conversazioni tramite bolle di notifica indipendenti dalla schermata principale. Quando arriva un messaggio, compare un elemento circolare mobile che mostra l’immagine del profilo del contatto o del gruppo, accompagnata da una piccola icona identificativa del servizio. Toccando questo elemento si apre una finestra di chat compatta che consente di rispondere al volo senza dover chiudere l’app che si sta utilizzando in quel momento, che sia un video su YouTube o un documento di lavoro.
Il sistema approccio non è inedito per il sistema operativo di Google, che supporta nativamente questa architettura fin dal rilascio di Android 10, ma l’implementazione all’interno di WhatsApp cambia il modo in cui interagiamo con le chat durante le sessioni d’uso più intense del dispositivo.

Oltre alla gestione delle notifiche, il team di sviluppo ha messo mano agli strumenti di personalizzazione e nella versione beta 2.26.16.7 per Android, è emersa una procedura semplificata per trasformare le foto in adesivi. Il nuovo menu che compare toccando un’immagine offre ora due percorsi, il primo permette di accedere all’editor classico per rifiniture manuali, mentre il secondo introduce la possibilità di copiare direttamente l’adesivo dalla foto. In questo secondo caso, il sistema elabora l’immagine in autonomia, selezionando la variante più indicata senza richiedere interventi manuali da parte dell’utente. La scorciatoia permette di aggiungere lo sticker ai preferiti o a un pacchetto esistente con un singolo tocco ed elimina i passaggi intermedi che rendevano la funzione precedente un po’ troppo macchinosa.
Sebbene non ci siano date certe per il rilascio globale, la presenza di queste funzioni in una build suggerisce che la fase di sperimentazione sia in uno stadio avanzato. Per ora, l’accesso resta limitato ai tester, ma la direzione intrapresa indica una volontà di rendere l’interfaccia sempre meno rigida e più integrata con le abitudini moderne di consumo dei contenuti.


















































