Spotify abilita la creazione di cartelle per le playlist su Android e iOS. Gestisci la tua libreria musicale direttamente dallo smartphone senza il PC.

Era il 2010 quando Spotify ha introdotto le cartelle per le playlist nella sua versione desktop. Sono passati sedici anni. Sedici. In un’epoca in cui gestiamo intere esistenze dallo smartphone, siamo stati costretti per oltre un decennio a tornare davanti a un monitor anche solo per mettere ordine nel caos della nostra libreria musicale. Un paradosso che finalmente trova una soluzione definitivita e tanto agoniata.

La notizia della distribuzione globale arriva direttamente dai forum di settore con il redditor FN-1708 che ha documentato per primo la comparsa della funzione sul suo dispositivo iOS. Come confermato successivamente da Android Authority, il rilascio sta procedendo rapidamente anche su Android, trasformando in realtà quel codice sorgente avvistato in una versione preliminare dell’app lo scorso mese. Fino a oggi, la libreria mobile di Spotify era diventata per molti un accumulo disordinato di brani, specialmente per chi sfrutta i suggerimenti forniti dall’intelligenza artificiale. Le liste automatiche tendono a sommergere le selezioni personali e rendono la navigazione poco intuitiva. Con questo aggiornamento, gli utenti possono creare nuove cartelle e spostarvi le playlist direttamente dallo smartphone, senza più dipendere dall’app per computer.

Una volta organizzate le cartelle, la piattaforma permette di riprodurre tutti i contenuti al loro interno, sia in ordine casuale che in sequenza. È una gestione granulare che cambia il modo di fruire i cataloghi più ampi. Esiste però un limite che vale la pena sottolineare: la funzione riguarda solo le playlist. Gli album, per il momento, restano esclusi da questo sistema di archiviazione e non possono essere inseriti nelle cartelle playlist mobili. Il rilascio avviene tramite un aggiornamento lato server. Questo significa che la comparsa dell’opzione non dipende necessariamente da un download immediato da Apple App Store o Google Play Store, ma da un’attivazione remota gestita dagli sviluppatori Spotify. Chi non visualizza ancora la possibilità di spostare i file deve semplicemente attendere che il rollout raggiunga il proprio account.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti è l'analista di riferimento per l'area consumer tech. Con un occhio critico per le tendenze di mercato, esplora l'impatto dei prodotti lifestyle e delle piattaforme social sulle abitudini dei consumatori e sulle strategie di business del settore.

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