Anthropic abilita i servizi di Spotify e Uber su Claude AI. Gli utenti gestiscono playlist e prenotazioni direttamente in chat con conferma di ogni pagamento.
Anthropic ha rilasciato un pacchetto di novità per Claude AI che colpisce per l’impatto sulla vita di ogni giorno grazie a nuovi strumenti per la gestione dei task. Il chatbot accoglie ora una serie di connettori verso l’esterno che lo rendono a tutti gli effetti un assistente personale. L’interazione tra app differenti avviene all’interno di un unico processo testuale senza alcuna interruzione nel dialogo con la macchina.
L’azienda AI ha aperto il sistema a una lista nutrita di partner che include AllTrails, Audible, Booking.com, Instacart, Intuit Credit Karma, TurboTax, Resy, Spotify, StubHub, Taskrabbit, Thumbtack, TripAdvisor, Uber, Uber Eats e Viator. L’aggiornamento amplia il perimetro d’uso di Claude e lo trasforma in un supporto dinamico per le faccende quotidiane al posto del vecchio modello focalizzato solo sulla produttività. Se prima l’intelligenza artificiale si limitava a suggerire un itinerario, adesso può materialmente interagire con le piattaforme per finalizzare l’operazione. Un esempio riportato dal team di sviluppo riguarda la produttività: un utente può estrarre dati da Amplitude, convertirli in una presentazione su Canva e inviare tutto via Asana rimanendo sempre all’interno della stessa finestra di chat.
Il design del sistema muta in base alle necessità immediate perché Anthropic ha previsto che le icone dei servizi si integrino nella chat esclusivamente quando risultano necessari. È una soluzione che evita il disordine, attivando lo strumento dedicato solo se il contesto della conversazione lo richiede. Sul fronte della sicurezza, l’autonomia del software incontra un limite netto nella volontà dell’utente. Il sistema prevede una conferma obbligatoria per ogni azione che comporti un pagamento o una prenotazione definitiva, come avviene per un ordine su Uber Eats o un hotel su TripAdvisor. Al momento, questi nuovi connettori sono disponibili per tutti i profili utente su desktop, mentre la versione mobile dedicata è in fase di beta test.
Spotify ha colto l’occasione per debuttare dentro l’ecosistema Claude AI di Anthropic. L’integrazione permette di collegare l’account per ricevere suggerimenti basati sulla cronologia reale degli ascolti e creare playlist descrivendo stati d’animo o atmosfere. Per chi possiede un abbonamento Premium, le possibilità di personalizzazione tramite linguaggio naturale aumentano e permette di generare liste di brani accuratamente definite partendo da un semplice prompt. Molto utile il supporto a Spotify Connect, che permette di controllare la riproduzione su diversi dispositivi (smartphone, laptop, speaker) senza uscire dall’interfaccia di Claude.


















































