Un bug su Google Nest Hub inverte AM e PM nella risposta vocale delle sveglie, creando confusione. Google conferma il problema e lavora a una soluzione.

Un insolito bug sta generando non poca confusione tra i possessori di Google Nest Hub e si manifesta durante la configurazione delle sveglie. Come riporta Android Authority, ogni volta che un utente richiede l’impostazione di un nuovo promemoria orario, il dispositivo inverte sistematicamente le indicazioni AM e PM nella sua risposta vocale di conferma, pur mantenendo l’esecuzione corretta dell’operazione.

Questa anomalia risulta in modo particolare sui modelli di Nest Hub di seconda generazione. Se, ad esempio, un utente chiede di programmare una sveglia per le ore 13:00, l’assistente vocale risponderĂ  confermando che l’allarme è stato fissato per l’una del mattino. L’aspetto piĂ¹ singolare, che contribuisce a rendere la situazione frustrante ma allo stesso tempo meno critica del previsto, è che l’errore risiede solo nel feedback vocale fornito dal display intelligente; sullo schermo e nel sistema, infatti, l’orario della sveglia viene registrato correttamente, secondo la richiesta originale.

Il malfunzionamento sembra presentarsi indipendentemente dalla modalitĂ  utilizzata per impartire il comando. Si verifica sia quando viene indicato un orario preciso, sia quando si richiede al Google Nest Hub di attivare una sveglia dopo un determinato numero di ore. Questa discrepanza tra ciĂ² che il dispositivo dichiara a voce e ciĂ² che effettivamente programma suggerisce che il bug non risieda nel nucleo operativo del sistema, bensì nel modulo dedicato alle risposte verbali, il che lo rende un problema probabilmente di facile risoluzione. Google è giĂ  intervenuta sulla questione. L’azienda ha risposto alla segnalazione su Reddit confermando di essere pienamente a conoscenza del difetto e di aver giĂ  avviato lo sviluppo di una correzione. Google ha inoltre assicurato che fornirĂ  aggiornamenti non appena la patch software sarĂ  pronta per essere distribuita. Nonostante non si tratti di un malfunzionamento che compromette l’effettivo “risveglio”, la speranza è che il rilascio avvenga in tempi brevi per ripristinare la piena coerenza del dispositivo, o anche solo per evitare confusione.

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