Meta, la riorganizzazione aziendale porta a 10.000 nuovi licenziamenti, dopo i 4.000 tagli nei team tecnici di Facebook, Instagram, Reality Labs e WhatsApp.

Meta, la società che comprende i servizi di Facebook, Instagram, Reality Labs e WhatsApp, ha annunciato l’avvio di un nuovo processo di riorganizzazione aziendale che porterà, alla fine, all’esubero di 10.000 lavoratori. Il primo round riguarderà circa 4.000 tecnici impiegati in diversi team di sviluppo. La notizia, arrivata dalla testata Vox, fa temere nuove ondate di licenziamenti in un’industria che sta attraversando una fase di forte trasformazione dovuta ai cambiamenti del mercato e alla necessità di adeguarsi alle nuove tecnologie.

La decisione di Meta si inserisce in una più ampia tendenza che riguarda l’intero settore tecnologico. Amazon, a inizio anno, ha licenziato 18.000 persone, cui se ne sono aggiunte altre 9.000, mentre anche Disney, Ericsson, Spotify, Google e Microsoft hanno avviato campagne massicce di licenziamenti. Apple, in passato poco incline a questo tipo di scelte, avrebbe iniziato a ridurre il proprio personale.

L’annuncio dei tagli fa seguito alle rassicurazioni del CEO di Meta, Mark Zuckerberg, che aveva parlato di piani di ristrutturazione per ridimensionare l’organizzazione, eliminare progetti meno prioritari e ridurre i tassi di assunzione. Se l’andamento delle azioni sembra essere positivo, in quanto i mercati premiano la decisione di snellire l’organizzazione, dall’interno dell’azienda si respira un clima di crescente insoddisfazione. Un dipendente, che ha preferito rimanere anonimo, ha dichiarato che le persone si stanno stancando di tutto questo e che lo stanno ignorando.

I licenziamenti, come emerge dai dati, non seguono più logiche di meritocrazia o di effettiva necessità, ma sono diventati il risultato di complessi equilibri tra interesse finanziario e nuove strategie aziendali. Non è un caso che i dipendenti, ai quali spesso non viene data la giusta considerazione, stiano perdendo la fiducia nelle imprese e non riescano a comprendere le vere ragioni alla base di scelte così drastiche.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.