Big G diversifica la sua catena di approvvigionamento e inizia a produrre i Google Pixel in India. L’obiettivo è di spedire oltre 10 milioni di unità quest’anno e conquistare il mercato indiano in forte espansione.

Google ha dato il via ai suoi fornitori per iniziare la produzione degli smartphone Google Pixel in India nel prossimo trimestre, con l’obiettivo di diversificare ulteriormente la sua catena di approvvigionamento dalla Cina e di penetrare il mercato indiano degli smartphone, in forte espansione. Come riportato da Nikkei Asia, la strategia fa parte dell’ambizione di Google di spedire più di 10 milioni di telefoni Pixel quest’anno, un obiettivo importante considerando il successo raggiunto nel 2023 nonostante il rallentamento economico globale.

La preparazione per la produzione del Pixel 8 Pro, inizierà nelle prossime settimane nella parte meridionale dell’India, con la produzione effettiva prevista per il trimestre aprile-giugno. Successivamente, la produzione del Pixel 8 prenderà il via nel nord del Paese verso la metà dell’anno, portando ad un cambiamento considerevole rispetto alla precedente dipendenza di Google dalla produzione in Cina.

Tutto riflette una tendenza più ampia tra le aziende tecnologiche di diversificare le loro catene di approvvigionamento al di là della Cina, in cerca di una nuova strategia, che prevede opzioni di produzione addizionali non cinesi per garantire una maggiore resilienza. Apple, Samsung, Oppo e Xiaomi hanno già portato diversi fornitori di assemblaggio e componenti in India, contribuendo a trasformare il Paese in un hub emergente per la produzione di smartphone.

La decisione di Google di produrre i telefoni Google Pixel in India coincide con un momento in cui il mercato indiano degli smartphone mostra segni di crescita robusta, con 146 milioni di unità vendute nel 2023, un aumento dell’1% su base annua e un’accelerazione dell’11% nella seconda metà dell’anno rispetto all’anno precedente. Questo mentre il mercato smartphone globale registra un calo complessivo del 4,7%, e la Cina, il più grande mercato mondiale degli smartphone, vede una contrazione del 5%.

I piani di Google arrivano anche mentre il governo indiano si impegna attivamente per trasformare il Paese in una potenza produttiva tecnologica, offrendo incentivi e valutando restrizioni più severe alle importazioni per attrarre le aziende a costruire catene di fornitura locali.

Google vuole ridurre la propria dipendenza dalla produzione cinese e sfruttare l’enorme potenziale del mercato indiano. Anche altri giganti tecnologici come Apple, Acer e Asustek Computer stanno accelerando gli investimenti in India, rafforzando ulteriormente l’ambizione del Paese di diventare un hub globale per la produzione di tecnologia.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.