L’ampliamento dell’arsenale americano potrebbe portare alla creazione di una bomba nucleare ventiquattro volte più potente di quella sganciata su Hiroshima. La decisione necessita dell’approvazione del Congresso e apre nuovi scenari in una delicata partita internazionale.

Venerdì 27 ottobre ha segnato una potenziale svolta nella storia militare recente. Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato l’intenzione di sviluppare una nuova bomba atomica, segnalando una volontà di potenziare ulteriormente il già massiccio arsenale nucleare del Paese. Tuttavia, prima di poter procedere con l’iniziativa, sarà essenziale ottenere l’autorizzazione del Congresso americano.

Il progetto in discussione riguarda una versione aggiornata della bomba nucleare gravitazionale B61, la cui variante in sviluppo è stata denominata B61-13. Secondo le fonti governative, questa nuova arma offrirebbe al Presidente degli Stati Uniti “ulteriori opzioni contro obiettivi militari più grandi e difficili”, in particolare contro bunker e centri di comando sotterranei.

L’intenzione sarebbe quella di sostituire alcune delle attuali bombe B61-7 con questo nuovo modello. La B61-13 non è solo un aggiornamento tecnologico, ma ha anche un potenziale distruttivo impressionante: è previsto che possa avere una capacità massima di 360 chilotoni, rendendola quasi 24 volte più potente della bomba sganciata su Hiroshima durante la seconda guerra mondiale.

Ulteriori dettagli rivelano che la B61-13 sarà sviluppata sulla base della struttura di produzione già esistente per la B61-12. Ciò suggerisce che entrambe le bombe condivideranno caratteristiche di “sicurezza, protezione e precisione”.

La terminologia utilizzata dagli Stati Uniti per classificare questa tipologia di armamento è chiara: la lettera “B” indica una bomba a gravità, mentre il numero 61 fa riferimento all’anno di sviluppo iniziale del modello (1961) e il 13 alla versione. L’arsenale nucleare degli USA attualmente conta cinque modelli attivi per questa categoria di armi. Il modello più recente, il B61-12, è stato introdotto appena due anni fa con un costo prossimo ai 3 milioni di euro.

Tuttavia, rimangono molte domande senza risposta. Il progetto B61-13 non è stato ancora pienamente rivelato al pubblico, e la sua introduzione potrebbe alterare significativamente l’equilibrio delle potenze nucleari globali.

La Russia, con il suo imponente arsenale nucleare, resta il principale concorrente degli USA in questo dominio. Attualmente, queste due superpotenze detengono quasi il 90% delle armi nucleari mondiali. In un contesto di crescenti tensioni internazionali, l’annuncio di una nuova bomba atomica da parte degli USA potrebbe avere ripercussioni impreviste sulla stabilità globale.

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Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.