Meet Flip è la nuovissima webcam 4K AI di OBSBOT piccola, leggera ma versatile grazie al design completamente ripiegabile e foro filettato da 1/4″.
Torniamo in casa OBSBOT con Meet Flip, la nuova arrivata dell’azienda cinese che si inserisce nel mercato con una proposta chiara e innovativa: unire l’eccellenza visiva della risoluzione 4K a un design flessibile e intelligente, pensato per adattarsi a qualsiasi postazione di lavoro e sparire elegantemente quando non necessaria. A differenza delle tradizionali webcam rigide, la serie Meet di cui Flip è parte, fa della versatilità d’uso il suo vero punto di forza con il suo ancoraggio snodabile, ora ulteriormente migliorato e che include anche una funzione Pseudo Privacy Shutter.
Inoltre, grazie alle funzioni avanzate di tracciamento e inquadratura basate sull’intelligenza artificiale, il dispositivo permette di passare rapidamente dalle classiche call aziendali ai contenuti verticali per i social, mantenendo sempre il soggetto perfettamente a fuoco e ben illuminato grazie alle feature della sempre apprezzata OBSBOT Center App.
Specifiche tecniche
- Sensore: CMOS 1/2″ da 48 MP
- Dimensioni: 41.6 x 36.9 x 31.9 mm
- Peso: 37.7 g
- Risoluzione video: 4K @ 30 FPS, 1080p @60 FPS, 720 @60 FPS
- Zoom: 4x digitale
- Microfono: 1 x Omni-direzionale + 1 x Direzionale
- Porta e alimentazione: USB-C (2.0 o superiore), 5V – 0,4 A
Design e costruzione
Con dimensioni ultra compatte e un peso piuma che non arriva ai 38 grammi, Meet Flip tenta di sparire ovunque la mettiate e al bisogno lo fa davvero. La caratteristica principale, da cui poi trae il nome flip, è sicuramente dettata dalla cerniera che permette al corpo principale di ruotare fino a 180 gradi per riprendere virtualmente qualunque angolazione a patto che il soggetto sia in linea con la webcam o più in basso rispetto ad essa. Con la possibilità inoltre di ripiegarsi su se stessa, questa diventa effettivamente anche un privacy shutter, spegnendo fisicamente il dispositivo.


Il materiale della scocca è una plastica nera liscia, sulla cui parte frontale troviamo posizionati il sensore da 48 MP capace di registrare fino a 4K a 30 fps, i due microfoni per un ascolto anche a 360°, oltre che un utile LED con la forma del logo OBSBOT. Quest’ultimo è in grado di illuminarsi di verde quando in funzione, viola se l’auto-framing è in funzione oppure alternare il giallo e il blu durante gli aggiornamenti di sistema.


A tenere la webcam 4K OBSBOT Meet Flip ben salda al monitor c’è un sistema di ancoraggio formato da 3 sezioni, con quella centrale piatta che ospita il logo dell’azienda. La piastra di fondo è equipaggiata con una superficie in gomma per il grip sul lato a contatto con il monitor, mentre da quello opposto è presente il foro filettato standard da ¼ pollice che permette il posizionamento su treppiede. Sul retro, un singolo USB-C compatibile con USB 2.0 per le comunicazioni.
App e prova di Meet Flip
OBSBOT Center
Per far funzionare Meet Flip è necessario scaricare l’app OBSBOT Center, la quale è già stata trattata nella prova di Tiny 2 SE. Nonostante siamo arrivati alla versione 2.0.14.33, non molto è cambiato: questo è un bene perché il programma è molto ben fatto e intuitivo. Attraverso il centro di controllo è possibile fare un po’ di tutto fra cui la modifica delle opzioni visive quali contrasto, saturazione e bilanciamento del bianco; oppure ancora scegliere di modificare le impostazioni di autofocus, le hand gesture e l’HDR.



Interessante è anche la possibilità di impostare la modalità audio fra quella base a due canali, omnidirezionale (utilissimo nelle riunioni), quella a due direzioni per scene tipo podcast e quella direzionale che si concentra sui suoni provenienti di fronte alla webcam. Esistono poi le impostazioni beauty per filtri e sfondi; alcuni di questi però richiedono una GPU molto performante per evitare cali di frame rate, mentre altri addirittura richiedono una scheda RTX per essere attivati. La funzione del cambio sfondo in ogni caso non mi ha convinto molto: una volta indossate un paio di cuffie tendeva a non riconoscere più i bordi.
Qualità video: 4k veri!
Per iniziare mi preme dire che non mi aspettavo tanta qualità da un formato così piccolo, ma mi sono dovuto ricredere. In primis, il 4K sembra davvero tale: immagine nitida, dettagli ottimi anche in lontananza e nessun artefatto, neanche attraverso la texture meshata della mia sedia. Possiamo perciò escludere che sia stato utilizzato un metodo di upscaling o, se questo è implementato, è quantomeno ottimo.


Sul fronte cromatico il bilanciamento del bianco è anche questo da lodare in quanto restituisce colori della pelle molto vicini a quelli naturali e viene fatto un ottimo lavoro dal punto di vista dell’esposizione automatica. Senza, come si può ben vedere, la stanza appare estremamente più buia nelle impostazioni di default, oppure tutti i dettagli finiscono per essere bruciati dalla luce proveniente dalla finestra sullo sfondo.


L’auto tracking funziona come sempre in maniera ottimale suscitando anche qualche meraviglia di chi mi osservava durante le registrazioni. OBSBOT come di consueto non delude quando si utilizzano le feature di tracking sempre veloci e rapide nel riconoscimento e framing del soggetto.
Audio: scegliete voi chi ascoltare
L’audio è un’altra delle cose che mi ha lasciato di stucco, specialmente quello direzionale. In particolare l’ho usato per registrare una lezione, quando riascoltando il video per sincerarmi che tutto fosse a posto, mi sono accorto che nonostante parlassi con davanti la mano (abitudine che ho che non da problemi quando uso il microfono delle cuffie) il software entrava in gioco e manteneva tutta la traccia molto pulita e per niente ovattata.
Anche quella omnidirezionale fa un buon gioco con il bilanciamento delle voci, ma tende necessariamente a catturare anche più rumori di fondo e sembra essere meno incisiva in confronto a quella precedentemente citata. Resta comunque un’ottima opzione durante una conference in un ufficio su Google Meet o Microsoft Teams, ma bisogna cercare di parlare in maniera ordinata per evitare problematiche di sovrapposizione.
Verdetto finale: tanta tecnologia e qualità, ma anche tanto calore
L’unico difetto che ho trovato in tutto questo è che Meet Flip essendo compatta ha pochissimo spazio per raffreddarsi, con il risultato di essere molto calda. La temperatura della stanza non era la migliore con i suoi 31 gradi di media, ma dopo qualche ora di utilizzo (anche in standby) prendendo in mano la webcam avevo la sensazione che mi avrebbe bruciato. Questo può essere un problema “serio” solo se la si utilizza su un PC portatile, cosa a cui tra l’altro si adatta molto bene, e comunque unicamente se si usa un modello con pannello organico; in quel caso Meet Flip potrebbe accelerare i tipici fenomeni di decadimento.
Se invece la utilizzate su un PC Desktop, anche i monitor OLED sono sicuramente più robusti e spessi e quindi più proni a dissipare il calore. In questo caso il dispositivo di OBSBOT è un must have se non vi interessano le feature di Pan Tilt e Zoom (sempre digitale) di altri modelli della casa, ad esempio Tiny 3 Lite. Al prezzo consigliato di 130€ è un concentrato di tecnologia talmente piccolo e leggero da stare veramente ovunque e che funziona bene anche per lo streaming o podcast visto le funzioni di autotracking su cui l’azienda è estremamente ferrata. Inoltre, pesando 37 grammi e potendo essere riposta chiudendola su se stessa, è anche facilissima da trasportare senza aver paura di graffiare la lente o rovinare la parte frontale che rimane ben nascosta e protetta.
Per quanto riguarda l’uso con i dispositivi mobile è ancora limitata data la mancanza di un’app apposita su mobile: funziona bene in tutte le app con cui l’ho utilizzata, ma si limita a trasferire un’immagine e si perde tutta la parte software che rende valido l’acquisto. Infine, esiste un’opzione per essere usata con la nuova Nintendo Switch 2 che non ho esplorato ma che potrebbe essere interessante per chi possiede questo tipo di console.
Se volete acquistare OBSBOT Meet Flip potete trovarla su Amazon, oppure sul sito ufficiale del produttore.
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