Dreame T16 Pro Heat è una lavapavimenti di fascia alta con 30 kPa, ThermoRinse a 90°C, braccio robotico AI WhaleSweep per i bordi, batteria e motore estraibili.

Torniamo a parlare di pulizia domestica con la nuova lavapavimenti top di gamma Dreame T16 Pro Heat. Ad un primo sguardo questa lavapavimenti potrebbe sembrare l’ennesima proposta in un mercato che si combatte a forza di piccole innovazioni, ma in realtà è un prodotto tanto mainstream quanto inusuale.

Chi conosce il brand noterà subito il richiamo al “calore” nel nome, una caratteristica già vista su modelli come H15 Pro Heat, ma, nonostante la temperatura dell’acqua si alzi ulteriormente fino a raggiungere i 90°C per sciogliere lo sporco più ostinato, non sta qua la vera rivoluzione del dispositivo. Non la si trova nemmeno se si guarda alla scheda tecnica, con i suoi 30.000 Pa di aspirazione, la capacità di piegarsi a 180° per passare sotto i mobili o nei sistemi intelligenti per la pulizia dei bordi, non c’è niente che non ci si aspetti da una top di gamma. L’innovazione invece arriva se volete dal passato, quando le cose erano riparabili. La filosofia di questo prodotto può infatti essere riassunta con 3 parole: funzionalità, riparabilità e modularità. Dreame ha scelto infatti di combinare l’innovazione ad alte prestazioni con un approccio più sostenibile, offrendo un’architettura composta da una batteria e un pacco motore facilmente estraibili e quindi sostituibili, in grado di allungare la vita del prodotto. Tutto il resto è il classico pacchetto della casa, con una costruzione solida, linee eleganti e l’app DreameHome ricca di feature.

Specifiche tecniche

  • Potenza di aspirazione: 30000 Pa
  • Potenza nominale: 420 W
  • Dimensioni: 275 x 270 x 1170 mm, 322 x 359 x 1236 mm (con base di ricarica)
  • Peso: 6,2 kg
  • Batteria: rimovibile da 6 x 5000 mAh, fino a 70 minuti di autonomia
  • Ricarica: circa 4 ore per un ricarica completa
  • Capacità serbatoio: 900 ml (acqua pulita), 500 ml (acqua sporca), 150 ml (detergente)
  • Sistema di autopulizia: intelligente con acqua a 95°C e asciugatura ad aria calda
  • Altro: braccio robotico WhaleSweep, ThermoRinse con acqua a 90°C
  • App: Dreamehome

Design e costruzione: stile chic!

Dreame T16 Pro Heat arriva nella sua confezione praticamente già assemblata: le uniche operazioni necessarie sono il collegamento della maniglia e, opzionalmente, il collegamento all’app tramite QR Code. Al suo interno troviamo anche un flacone di detergente, la spazzola per la pulizia, un rullo e un filtro di ricambio.

Per quanto riguarda l’estetica, non si può fare a meno di apprezzare le linee infinitamente più moderne e slanciate di tanti altri concorrenti, che la portano ad essere un pezzo di arredamento della casa più che un elettrodomestico da infilare nel ripostiglio. La maggior parte della figura la fa chiaramente il corpo macchina, con la sua colorazione argentea metallica e finitura mista che va dal liscio per la zona superiore con il logo Dreame, ospitante motore e batteria, e una inferiore con un motivo a linee sottili che per qualche ragione mi fanno pensare a delle vibes in stile retrò. Il tutto è separato da una striscia simil cromata che però è in plastica, come per tutto il resto del corpo macchina. La scelta dei materiali di pregio qui sarebbe stato infatti un grosso errore in quanto il peso è già abbastanza alto sulla carta, ben 6,2 kg.

Nonostante ciò la qualità è comunque quella di un prodotto premium, con una costruzione solida e che dà sicurezza. Sul retro troviamo oltre alla ruota omnidirezionale per la stesura a 180°, il serbatoio dell’acqua sporca che segna il mezzo litro; questo contiene un sistema di inibizione degli odori che secondo Dreame dovrebbe prevenire la formazione dei cattivi odori all’interno di T16 Heat Pro fino a 21 giorni. Infine troviamo anche i pulsanti di rilascio dell’assieme batteria / motore e quello multifunzione per collegarsi al WiFi o modificare il volume delle notifiche, oltre che alla loro disattivazione completa.

Salendo scopriamo che la maniglia ospita le notifiche visive, le quali constano di semplicissime icone con dei LED al di sotto: una scelta in controcorrente ad altre case dove i flasgship montano un display direttamente sulla sommità dell’involucro principale. Qua troviamo anche i 3 tasti fisici di accensione, modalità e per avviare la pulizia sulla base o passare all’asciugatura.

recensione dreame t16 pro heat pulizia definitiva con acqua a 90°c e braccio ai 10

Arrivando poi sul fondo, passato il collo snodabile, troviamo la testa di colore per lo più nero, con il serbatoio dell’acqua pulita che con i suoi 900 ml di capienza manca di poco il litro di volume. Si rimuove con la pressione di entrambi i tasti posti ai lati e nasconde al di sotto il serbatoio del detergente da 150 ml, la cui dosatura è fatta direttamente dalla lavapavimenti. Arriviamo infine alla parte sicuramente più eye catching del prodotto dal punto di vista tecnologico: il braccio robotico WhaleSweep.

Lo troviamo a spezzare, anche se in maniera molto piacevole, il design moderno e curato con la sua colorazione rosso sgargiante che si fa sicuramente notare e si aziona al bisogno in determinate condizioni come vedremo più tardi. Infine, oltre a notare la mancanza di un qualsiasi LED tipico delle fascia alta, troviamo il rullo che si rimuove con la pressione del tasto laterale e tirando la sua linguetta, che rileva un albero con finale a croce molto ben fatto e resistente.

Funzioni principali

L’interfaccia sulla maniglia permette di cambiare facilmente modalità di pulizia e di lavaggio, utilizzando in maniera estesa quasi tutte le potenzialità della lavapavimenti: per alcune modifiche come se attivare o no il WhaleSweep o l’impostazione della modalità Eco o quella personalizzata bisogna necessariamente passare dall’app DreameHome.

La prima modalità di cui vale la pena parlare è sicuramente quella Intelligente, la quale è in grado di gestire in autonomia la potenza di aspirazione fino al massimo dei suoi incredibili 30 kPa, così per la portata del flusso d’acqua e anche quello del detergente. Quest’ultimo è sempre in un certo senso però deciso dall’utente: in app è possibile impostarlo automatico in base alla condizione della macchia, elevato, standard o delicato. Passiamo quindi alla modalità Turbo in cui la T16 Pro Heat sprigiona a pieno tutta la sua potenza di aspirazione e imposta l’acqua al massimo per le macchie più ostinate sui pavimenti duri. Poi c’è la classica modalità di aspirazione che trasforma la lava pavimenti in un aspirapolvere in grado di risucchiare anche i liquidi per un asciugatura ancora più rapida.

Una nota molto più interessante va data alla funzione da cui la lavapavimenti prende la parte del suo nome “heat”: la modalità ad acqua calda ThermoRinse di Dreame. Se attivata impiega circa 30 secondi ad arrivare a temperatura (parliamo di ben 90°C), con l’andamento della generazione del calore che è visibile sullo schermo oltre che grazie alle notifiche vocali. Nel tempo di preparazione si può tranquillamente cominciare a pulire, ma chiaramente non lo si fa alla massima potenzialità. Questa mode è stata la mia preferita durante l’utilizzo per la sua grandissima capacità di rimuovere lo sporco (anche quello invisibile) in maniera rapida e senza allagare il pavimento, permettendo così tempo di asciugatura ancora più rapida tenendo conto che l’acqua calda evapora ancora più velocemente. Come vedremo però, la funzione ha anche dei contro. Da app è possibile scegliere se impostare la modalità Eco che ne estende l’autonomia, oppure una personalizzata in cui si possono scegliere aspirazione su 3 livelli e 2 di bagnato o infine quella per la cura del legno.

Batteria e motore estraibili: fanno davvero la differenza?

Una delle novità maggiori dal punto di vista costruttivo che potrebbe sfuggire è la modularità di cui T16 Pro Heat è capace. Non tutti i giorni si vede un aspirapolvere lavapavimenti che non solo ha la batteria rimovibile, ma addirittura il motore. Le differenze che tale scelta ha per l’utente finale sono due, entrambe estremamente importanti: la prima è che così facendo Dreame ha risolto il problema della capacità del suo prodotto, permettendoci di comprare altra autonomia come accessorio.

Basta infatti prendere, estrarre la batteria e inserirne un’altra carica per ottenere il doppio dell’autonomia, il triplo, o il quadruplo se siete disposti a comprarne di più. L’unico problema viene dalla ricarica per cui, al momento, non esiste un caricatore esterno. La seconda questione è che batteria e motore sono i due componenti non di consumo che è più scontato che vadano a rompersi o a deteriorarsi, costringendo alla rottamazione dati i costi di riparazione spesso proibitivi dei centri di riparazione. Così facendo T16 Pro Heat diventa se non immortale, sicuramente più longeva oltre che anche meglio riciclabile.

Prestazioni e uso quotidiano

Nell’uso di tutti i giorni la Dreame T16 Pro Heat stupisce per la sua praticità e agilità: nonostante i 6,2 kg grazie all’ausilio del motore risulta anche più leggera di Eureka Floorshine 880 provata alla fine dell’anno scorso che pesa 1 kg di meno. Inoltre l’ho trovata molto pratica anche nelle icone, con la barra in alto che rende informazioni sia sulla quantità di sporco o sulla preparazione dell’acqua calda, mentre il simbolo della batteria in alto a destra è solo indicativo ma c’è pur sempre l’app a dare il valore esatto quindi ci può stare. Inoltre al contrario dell’Eureka, qui c’è la possibilità di scegliere più lingue, rendendo anche ai “tecnofobi” (penso a mia madre ad esempio) la vita semplice nell’utilizzo, grazie alle notifiche vocali che arrivano sempre forte a chiare.

Per quanto concerne le modalità di uso ho apprezzato maggiormente, direi tra l’altro in egual misura, sia la quella automatica che ad acqua calda. La prima mi ha stupido perché, nonostante la modifica dei parametri in tempo reale con momenti di aspirazione impostata al massimo, lascia un pavimento praticamente asciutto sul 99% della superficie, senza strisciate e con risultati ottimi anche nei punti peggiori. Per tutto il tempo ho mantenuto detergente e WhaleSweep sempre attivo, che ha aiutato in punti come sotto i vecchi termosifoni in ghisa, anche se è capitato qualche falso positivo in cui il braccio scendeva anche andando in avanti con il risultato di trascinare a giro lo sporco solido. La modalità ThermoRinse invece l’ho usata principalmente per cucina e bagno: nella prima è dove si concentrano le macchie peggiori per ovvie ragioni, nel secondo caso invece si vuole una superficie linda. I risultati erano così buoni da poterci tranquillamente girare a piedi nudi.

Autonomia e rumorosità

Andando a parlare dell’autonomia si tocca un punto tanto importante quanto per certi versi secondario, considerato che è possibile fare uno swap immediato del pacco batterie. Detto ciò, la capacità se utilizzata nella modalità intelligente si è sempre attestata intorno ai 50 minuti per me, con l’intera pulizia della mia casa di circa 80 mq calpestabili che ne occupava meno di mezz’ora. Se si usa invece la modalità ad acqua calda, la durata della batteria scende a 20 minuti e qualche secondo; tra l’altro è l’unica modalità in cui sono riuscito a scaricare la T16 Pro Heat senza finire il giro completo dell’abitazione.

La rumorosità è nella media invece per quanto riguarda l’utilizzo e chiaramente i picchi dipendono da cosa si sta usando: in modalità turbo questo valore è arrivato ad un massimo di 73 db, mentre durante l’autopulizia nella base si tocca i 70 db di massimo durante la pulizia con acqua, mentre il valore medio è di 55.

Pulizia automatica, ricarica e manutenzione

L’auto pulizia è molto efficiente su questo tipo di prodotti, ma ciò che mi preme di più di far notare è l’assenza di solidi e acqua a fine pulizia, il che permette alla base di essere praticamente maintenece free.

Quello che invece storpia un po’ in questa sezione è la durata della ricarica che, con le sue 4 ore, risulta un po’ troppo lunga per la fascia di prezzo premium in cui si piazza la lavapavimenti T16 Pro Heat di Dreame. É vero, viene incontro la batteria rimovibile come già detto, ma è un accessorio che dovete comprare a parte da aggiungere al prezzo base già non basso. Inoltre nella base il consumo di acqua è veramente alto se comparato alla Eureka Floorshine 460, che però lascia la base in condizioni molto più sporche.

Conclusioni: pulizia al top e più libertà per l’utente

Dreame T16 Pro Heat era già sulla carta una lavapavimenti di primo livello, ma mettendola alla prova sul campo, devo ammettere, mi ha conquistato ancora di più grazie al suo concentrato di ingegneria. La parte che preferisco in assoluto è l’attenzione per l’utente finale: la modularità e l’intercambiabilità di batteria e blocco motore dicono finalmente no all’obsolescenza programmata e nel malaugurato caso di un guasto fuori garanzia non si è più obbligati a sostituire l’intero dispositivo, ma si ha la libertà di decidere in autonomia se vale la pena riparare o buttare. Un segnale forte, confermato anche dalla presenza in confezione di un rullo e di un filtro di ricambio, a dimostrazione che Dreame vuole offrirci un prodotto destinato a durare nel tempo.

recensione dreame t16 pro heat pulizia definitiva con acqua a 90°c e braccio ai 26

A questa filosofia costruttiva si uniscono prestazioni che giustificano ampiamente la spesa di 630€ a cui è venduta la lavapavimenti. Il sistema ThermoRinse che lava a 90°C e scioglie il grasso e le macchie ostinate in un modo impossibile per l’acqua fredda (anche grazie all’aumento del potere tensioattivo del detergente), mentre l’aspirazione da 30.000 Pa e il braccio robotico WhaleSweep adattivo non lasciano scampo allo sporco a filo del muro o battiscopa. Notevole, è anche il sistema pensato per evitare i cattivi odori, con la base che lava e asciuga il rullo a 95°C, tendenzialmente sterminando qualunque cosa la possa creare. Inoltre il tutto gestibile da un’app che fa praticamente qualsiasi cosa, dal controllo della base a distanza al permettervi persino di programmare l’autopulizia a orari specifici, una manna dal cielo se avete i muri sottili e non volete litigare con i vicini per le faccende domestiche.

Essendo una “flagship”, le poche mancanze però spiccano un po’ di più. L’assenza di un LED frontale per illuminare lo sporco radente è un vero peccato, seppur pienamente perdonabile considerando tutto il resto, così come fa storcere il naso il display limitato alle semplici tacche e icone, che però è più un mio capriccio di stile dato che funziona e si capisce molto bene. Come ultimo appunto c’è infine il posizionamento un po’ scomodo del serbatoio del detergente, nascosto sotto quello dell’acqua chiara e un po’ più difficile da raggiungere. Nonostante ciò, la T16 Pro Heat resta una scelta vincente: non solo pulisce in modo impeccabile, ma restituisce finalmente all’acquirente il controllo sul ciclo di vita del proprio elettrodomestico.

Potete trovare Dreame T16 Pro Heat direttamente su Amazon, oppure dal sito ufficiale del produttore, al prezzo consigliato di 629€, un prezzo sicuramente alto, ma di cui non vi pentirete una volta provato questo gioiellino.

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Davide Sponchiado
Appassionato di motori, in particolare su due ruote, nutro un'inesauribile curiosità per tutto ciò che riguarda la tecnologia e il progresso tecnologico stesso. Amo approfondire, scoprire, sperimentare, ma soprattutto condividere. Il mio obiettivo è trasmettere questa passione agli altri, sperando di accendere in loro lo stesso entusiasmo che anima il mio pensiero, nell' incessante ricerca dell'ennesimo stimolo che dia vita a idee e storie da raccontare.

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