GrapheneOS svela nuovi dettagli sulla partnership con Motorola, che porterà il sistema operativo anche sugli smartphone pieghevoli Razr e più longevità.
GrapheneOS ha svelato ulteriori dettagli riguardo ai propri piani ed ha confermato la partnership con Motorola per portare il sistema operativo dedicato alla privacy sia sugli smartphone tradizionali sia sulla linea di pieghevoli Razr. Come anticipato, i primi dispositivi compatibili debutteranno nel 2027, e il lavoro del team si concentrerà inizialmente su un flagship dal formato standard. Gli attuali Motorola Signature, Razr Fold e Razr Ultra sono considerati vicini a soddisfare i requisiti del progetto ma risultano ancora sprovvisti di alcune funzioni di sicurezza che debutteranno nei modelli del prossimo anno. Tra queste la tecnologia MTE e un’integrazione più avanzata degli elementi di sicurezza, soluzioni destinate ad arrivare con la prossima generazione di chip top di gamma Qualcomm, presumibilmente la serie Snapdragon 8 Elite Gen 6.
GrapheneOS ha evidenziato come i processori Google Tensor abbiano rappresentato un passo indietro rispetto ai SoC Snapdragon su diversi aspetti. I chip di punta Qualcomm garantiscono infatti prestazioni superiori per CPU e GPU, offrendo al contempo un migliore isolamento sul SoC per le componenti radio cellulari, Wi-Fi, Bluetooth e GPS/GNSS. Di contro, i Tensor mantengono un importante vantaggio di sicurezza grazie all’abbinamento con i moduli hardware dedicati Titan M2 e M3, oltre al supporto per MTE introdotto a partire dai Google Pixel 8. Lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 ha integrato la tecnologia MTE, ma questa risulta difettosa sulle varianti non Elite; il problema verrà superato dalla prossima generazione Qualcomm grazie a un supporto MTE maturo e a moduli di sicurezza perfezionati.
Nel quadro dell’accordo, Motorola fornirà firmware e driver già strutturati secondo le specifiche richieste da GrapheneOS. L’interfaccia diretta con Motorola e Qualcomm per la risoluzione dei problemi consentirà di gestire i dispositivi Moto in modo persino più agevole rispetto agli ultimi Pixel. La sinergia permetterà inoltre di preparare le release software in anticipo rispetto al rilascio delle nuove versioni di Android, con GrapheneOS che ospiterà direttamente i repository Git di AOSP per caricare immediatamente il proprio codice al momento del lancio. Sul piano della longevità, la nuova gamma Signature di Motorola garantisce sette anni di aggiornamenti, e l’azienda ha specificato che sarà necessario estendere tali garanzie anche ai prodotti di fascia inferiore prima di poter supportare telefoni più accessibili. Di conseguenza, l’accordo potrebbe portare in futuro a un supporto software prolungato per diversi modelli Motorola non di punta con GrapheneOS, anche se l’esordio rimarrà riservato a flagship di fascia alta con prezzi superiori rispetto a quelli dei Pixel.

















































