Exynos 2700 sale a 4,24 GHz nei test Geekbench AI e potrebbe superare Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Gen 6 Pro secondo alcuni test interni di Samsung.
Il nuovo chipset di punta proprietario di Samsung, Exynos 2700, è apparso nel database di Geekbench AI con frequenze operative superiori rispetto a quelle riscontrate nei test precedenti. Pur mantenendo la medesima struttura a quattro cluster in configurazione 1+4+1+4 già emersa ad aprile, la piattaforma hardware mostra ora velocità di clock incrementate e se nei primi benchmark i valori si fermavano in un intervallo compreso tra 2,30 e 2,88 GHz, le nuove rilevazioni registrano una frequenza massima di 4,24 GHz per il core principale, un dato che avvicina le prestazioni di picco di Samsung ai valori compresi tra 4,3 e 4,6 GHz dei più recenti processori Qualcomm Snapdragon serie 8.
L’identificativo dell’architettura hardware suggerisce l’adozione di un core sviluppato da Arm e non ancora annunciato, noto con il nome in codice “Canyon” e destinato a raccogliere l’eredità del core C1-Ultra presente nell’Exynos 2600. Il banco di prova individua il prototipo di test con la sigla S5E9975 ERD, affiancato da 10,67 GB di RAM e mosso da una versione preliminare di Android 17. Trattandosi di una rilevazione effettuata tramite il benchmark Geekbench AI, incentrato sulle elaborazioni di intelligenza artificiale eseguite in locale, la scheda non fornisce i classici punteggi in single-core e multi-core.
Exynos 2700 è realizzato mediante il processo produttivo SF2P a 2 nm di seconda generazione firmato da Samsung e figura tra i candidati principali per equipaggiare gli smartphone della serie Galaxy S27, fermo restando che sia le frequenze sia le caratteristiche tecniche potrebbero subire ulteriori affinamenti prima del debutto sul mercato. A rafforzare le aspettative interviene un report pubblicato dalla testata sudcoreana SEDaily, secondo cui Exynos 2700 avrebbe superato i futuri processori Snapdragon 8 Elite Gen 6 e 8 Elite Gen 6 Pro nel corso di valutazioni comparative condotte internamente da Samsung. Le rilevazioni indicherebbero un vantaggio per l’Exynos del 19% nel test multi-core di Geekbench 6.5 rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6, e un punteggio superiore del 9,5% nel confronto con la variante 8 Elite Gen 6 Pro.
I dati emersi dal report evidenziano inoltre un incremento del 5% nelle prestazioni grafiche di picco rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro, valore che sale a un +24% quando i test vengono eseguiti in modalità a basso consumo. Inoltre Exynos 2700 avrebbe registrato consumi inferiori di circa il 12,7% rispetto alla controparte top di gamma di Qualcomm. Per quanto riguarda i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale, la soluzione proprietaria di Samsung avrebbe staccato il chip Pro avversario del 18% nella velocità di generazione delle risposte e del 5% nell’elaborazione e nel riconoscimento dei comandi impartiti dagli utenti. Tali dati interni tratteggiano per Exynos 2700 il profilo di un componente in grado di colmare il divario con Qualcomm e rendere la linea di chip aziendali pienamente competitiva nella fascia alta. Ciononostante, poiché Samsung ha già espresso in passato affermazioni entusiaste poi ridimensionate dai fatti al momento del lancio commerciale delle precedenti generazioni di Exynos, è opportuno valutare questi risultati con prudenza.


















































