GrapheneOS lega il debutto su Motorola al processore Snapdragon di fascia alta, l’unico con funzioni di sicurezza ritenute adeguate dal progetto.

Il pubblico consumer che aspetta il primo smartphone Motorola con supporto GrapheneOS ha finalmente una data. Il 2027 porta i primi device, ma il prezzo resta quello di un flagship. L’organizzazione aveva svelato l’accordo con un produttore Android non ancora rivelato a giugno 2025; la conferma del nome è arrivata solo a marzo, quando il produttore è risultato essere il partner scelto.

In un post su Mastodon, GrapheneOS ha confermato che i primi modelli non arriveranno con il sistema preinstallato, ma riceveranno il supporto Motorola fin dal debutto. Si tratta di smartphone di fascia alta, superiori per hardware ai Google Pixel 11, con un prezzo coerente con quel livello. La scelta ricade sul processore Snapdragon di fascia alta, l’unico secondo l’organizzazione capace di garantire funzioni di sicurezza adeguate. Il gruppo ha spiegato che i modelli di fascia bassa richiederanno piĂ¹ tempo, perchĂ© su quei modelli gli aggiornamenti e le funzioni di sicurezza restano piĂ¹ deboli.

Il paragone con la serie Pixel chiarisce il livello di spesa previsto. Il Pixel 11 parte da 999 euro, Pixel 11 Pro arriva a 1.199 euro e Pixel 11 Pro XL tocca 1.399 euro. Tra il modello base e la variante XL corrono 400 euro di differenza, una forbice che il futuro Motorola con GrapheneOS erediterĂ  quasi certamente. Il sistema si allontana da Android standard fin dal progetto di base, isola ogni app in un ambiente protetto, il cosiddetto sandboxing e blocca le vulnerabilitĂ  zero-day prima che colpiscano i dati dell’utente. Anche le app di Google restano confinate in questo recinto, comprese quelle preinstallate su un eventuale Motorola con supporto ufficiale.

Il piano non copre ancora la fascia entry-level ed il problema non è Motorola. Qualcomm riserva le funzioni di sicurezza piĂ¹ solide ai soli chip di punta e questo blocca ogni piano di GrapheneOS per un modello economico prima che il produttore accetti di pagare aggiornamenti piĂ¹ lunghi anche sui modelli inferiori.

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Sofia De Luca
Considero il codice una seconda lingua madre necessaria per interpretare l'evoluzione tecnologica che ridefinisce il nostro rapporto con le macchine, ed è proprio per questo che ho scelto di trasferire la mia esperienza di sviluppatrice software nelle guide, dove traduco concetti complessi in strategie accessibili per proteggere la privacy e migliorare la produttività. Dalle sfumature dell'intelligenza artificiale fino ai dettagli per azzerare la latenza nel gaming, il mio impegno costante è fornire a ogni lettore gli strumenti giusti per dominare la tecnologia con la sicurezza e la consapevolezza tipiche di un addetto ai lavori.

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