Gemini AI in Google Documenti ora segue le tue regole. Imposta fino a mille istruzioni per ottenere testi professionali e coerenti con il tua voce.

Scrivere un report o un’analisi richiede tempo, ma la sfida più complessa sta spesso nel mantenere una coerenza stilistica che eviti di trasformare il testo in un collage di contributi slegati tra loro. L’integrazione dell’ultima versione di Gemini AI in Google Documenti indica che Big G sia riuscita finalmente ad abbattere questo ostacolo. A partire dal 4 maggio, la società di Mountain View ha avviato il rilascio di una funzione che permette di impostare istruzioni personalizzate direttamente nell’editor di testo e rimuove la necessità di configurare le preferenze solo su web o app.

La nuova funzione segue il percorso iniziato dal recente aggiornamento che prende il nome di Workplace Intelligence. Google ha spiegato di aver lavorato per rendere l’assistente AI più preciso, dotandolo di una migliore comprensione del contesto e dei dati che circolano tra le varie app della suite produttiva. In questo contesto, l’azienda ha potenziato le funzioni “Aiutami a creare” e “Aiutami a scrivere”. Tra le aggiunte di maggior interesse troviamo l’opzione “Mantieni stile di scrittura”, ideale per chi ha l’esigenza che l’intelligenza artificiale non deragli dal tono editoriale consolidato nei documenti precedenti. Se utilizzate Gemini AI in Google Documenti per produrre analisi destinate a clienti che richiedono estrema formalità, potete imporre al sistema di evitare ogni forma di linguaggio colloquiale. Si può stabilire che ogni documento termini con un riepilogo schematico diviso in tre punti chiari, senza dover ripetere questa richiesta in ogni singolo comando. Il sistema accetta ora fino a 1.000 istruzioni personalizzate, un volume che garantisce una personalizzazione del comportamento dell’algoritmo tramite il pannello laterale.

Google ha confermato che la distribuzione della funzione seguirà un percorso graduale: il rollout completo per la tutti gli utenti idonei si concluderà entro il 19 maggio. Sebbene questa capacità di adattamento rappresenti un progresso, resta al momento una prerogativa esclusiva di Google Documenti. Chi adopera le altre applicazioni di Workspace dovrà pazientare prima di vedere una simile integrazione in Fogli e Presentazioni. L’accesso a queste impostazioni avanzate non è aperto a tutti i profili. La funzione è destinata ai clienti Business ed Enterprise, ma Google ha scelto di estendere la possibilità anche agli abbonati che dispongono dei piani AI Plus, Pro e Ultra. Non è previsto alcun comando di attivazione e le nuove opzioni saranno disponibili nel pannello di Gemini con l’arrivo dell’aggiornamento.

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Alessandro Valenti
La mia passione per l'elettronica supera la semplice curiosità per le novità di mercato e si fonda su una solida preparazione ingegneristica, necessaria per capire se un dispositivo mobile garantisce efficienza e stabilità termica anche sotto carichi di lavoro intensi. Da oltre dieci anni analizzo l'architettura dei processori per proporre recensioni che vanno oltre la scheda tecnica, poiché costruisco ogni giudizio su test empirici rigorosi capaci di rivelare la reale sostanza dell'hardware e di orientare gli utenti verso prodotti durevoli e performanti, al di là delle tendenze del momento.

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