Apple guarda a Intel e Samsung per produrre i processori dei futuri iPhone. Bloomberg rivela i piani per ridurre la dipendenza da TSMC entro il 2028.

Apple vive una situazione di dipendenza che scotta. Quasi l’intero sistema Apple Silicon poggia oggi sulle spalle di TSMC, un assetto che espone l’azienda a rischi geopolitici enormi. Secondo un recente rapporto di Bloomberg, i vertici di Cupertino valutano da tempo l’inserimento di Intel e Samsung nella catena di fornitura per i “chip principali” dei dispositivi. Dietro questa decisione non esiste solo la tensione per la carenza di memorie e chip, ma una pianificazione a lungo termine che affonda le radici in tempi precedenti alle attuali difficoltĂ  industriali.

Intel rappresenta il caso piĂ¹ importante in questo scacchiere. Dopo un periodo di profonda incertezza in cui l’azienda sembrava destinata a dissolversi, il colosso di Santa Clara ha trovato ossigeno grazie a una controversa acquisizione del 10% delle quote da parte del governo statunitense sotto l’amministrazione Trump. Intel ha cercato persino un investimento diretto da parte di Apple, ma l’operazione non ha avuto seguito. Eppure, le indiscrezioni suggeriscono che Apple potrebbe iniziare ad affidarsi alle fonderie Intel per la produzione dei propri processori giĂ  nel 2027 o nel 2028. Spostare parte della produzione negli Stati Uniti, magari attraverso la joint venture tra Intel e TSMC, darebbe ad Apple punti preziosi agli occhi della Casa Bianca. Resta il fatto che i volumi iniziali sarebbero irrisori, del tutto insufficienti a intaccare il monopolio taiwanese.

Samsung rimane l’alternativa piĂ¹ credibile, visto che occupa il secondo posto tra i produttori mondiali di chip. Tuttavia, la sua capacitĂ  produttiva per i requisiti qualitativi di Apple ha limiti evidenti. Oggi TSMC controlla oltre il 60% della produzione a Taiwan. Se la Cina decidesse di invadere quel mercato, l’economia globale subirebbe un colpo devastante e Apple si troverebbe senza processoori per i suoi prodotti. La gestione di questa transizione così delicata potrebbe definire l’intero mandato di John Ternus come CEO. Mentre alcuni si concentrano sui dirigenti pronti per la pensione, la vera sfida per Ternus sarĂ  decidere se rafforzare una rivale storica come Samsung o scommettere sulla ripresa, ancora incerta, di Intel. Per ora, nessuna decisione definitiva è stata presa e TSMC mantiene saldamente la produzione di Apple Silicon.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti è l'analista di riferimento per l'area consumer tech. Con un occhio critico per le tendenze di mercato, esplora l'impatto dei prodotti lifestyle e delle piattaforme social sulle abitudini dei consumatori e sulle strategie di business del settore.

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