Google Pixel Buds Pro e 2a sono colpiti da un bug che blocca ANC e trasparenza dal telefono. Riavvii e reset non risolvono il problema segnalato.
Quando la qualità audio degli auricolari wireless raggiunge i livelli di oggi, la differenza non la fa più il driver o la risposta in frequenza, ma la stabilità del software. Se la cancellazione attiva del rumore (ANC) o la modalità trasparenza smettono di rispondere all’istante, il dispositivo perde la sua utilità pratica. In questi giorni, molti utenti che usano Pixel Buds Pro, Pixel Buds 2a e Pixel Buds Pro 2 stanno affrontando proprio questo cortocircuito funzionale che ne mina l’affidabilità.
Sebbene l’interazione con gli auricolari continua a rispondere correttamente, il problema si trova nell’integrazione con il sistema operativo Android. Molti utenti preferiscono gestire i profili audio attraverso il menu a comparsa del volume sullo smartphone, una scorciatoia rapida che evita di toccare le orecchie o di scavare tra i menu delle impostazioni. Proprio in quella sezione, i cursori dedicati all’ANC e alla trasparenza sono diventati fantasmi. Il bug è emerso con l’aggiornamento di marzo 2026 e, sebbene la patch di aprile sembrasse aver risolto la criticità, il bug si è ripresentato dopo appena 24 ore per gran parte della base utenti.
Le segnalazioni raccolte da Android Authority descrivono una situazione di forte disagio e su Reddit, i possessori degli auricolari Google descrivono un comportamento del sistema snervante: in alcuni casi i tasti scompaiono del tutto, in altri, toccandoli, compare soltanto una barra bianca vuota nella parte inferiore dello schermo. È il classico intoppo software che trasforma un’operazione da un secondo in una caccia al tesoro tra le app. Nonostante la natura ciclica dei bug, la risposta lascia per ora l’amaro in bocca. Google ha confermato di essere a conoscenza del problema e, in una nota, ha suggerito le consuete procedure di risoluzione, tra cui cancellazione della cache, riassociazione del Bluetooth e riavvio del telefono. Nessuna di queste soluzioni ha però prodotto risultati duraturi, confermando che l’origine del problema è nel codice di sistema e non in una configurazione errata.
Per chi usa gli auricolari durante il lavoro o negli spostamenti, aprire l’app dedicata ogni volta che serve isolarsi dal rumore ambientale rappresenta un fastidio. La comodità del software Google dovrebbe basarsi sulla sua discrezione e rapidità, doti che al momento sembrano smarrite tra le righe di codice degli ultimi aggiornamenti. Resta da vedere quanto tempo impiegherà il team di sviluppo rilasciare un fix lato server o una nuova patch correttiva capace di stabilizzare definitivamente l’interfaccia.

















































