Android 17 QPR2 Beta 4 raggiunge la Platform Stability con nuove opzioni per la barra di stato e numerosi bug fix in vista del rilascio stabile di dicembre.

Google prosegue il lavoro di rifinitura per Android 17 QPR2, l’aggiornamento trimestrale destinato al debutto in versione stabile a dicembre e a due settimane dal rilascio della Beta 3 ha fatto il suo esordio Android 17 QPR2 Beta 4, una release che porta il software al traguardo della Platform Stability, introduce nuove opzioni di personalizzazione e corregge un cospicuo numero di bug.

Una novità riguarda la barra di stato. Facendo seguito alle funzioni dedicate a icone e temi basati sull’intelligenza artificiale introdotte nelle release precedenti, Google offre ora la possibilità di scegliere quali indicatori mostrare nella parte superiore dello schermo. Navigando nel percorso Impostazioni > Sistema > Barra di stato, è possibile nascondere le icone della modalità silenziosa e della vibrazione, oltre a scegliere se visualizzare nella barra di stato le notifiche di tutte le app oppure soltanto di quelle impostate come prioritarie.

A questa novità si affianca una modifica di maggior rilievo, poiché su Pixel 8, Pixel 9 e Pixel 10 la Beta 4 introduce un kernel aggiornato. Sebbene Google non menzioni esplicitamente questo cambiamento nelle note ufficiali, si tratta di un intervento che potrebbe garantire benefici in termini di prestazioni, reattività e ottimizzazione dei consumi energetici. Con questo rilascio, inoltre, il sistema raggiunge la Platform Stability, congelando ufficialmente API e comportamenti destinati agli sviluppatori, che possono così avviare i test finali delle proprie app in vista del lancio definitivo di dicembre.

Sul fronte dell’affidabilità, la nuova beta interviene in modo per risolvere le criticità emerse nelle versioni di prova precedenti. Per quanto riguarda l’interfaccia e l’esperienza visiva, è stata eliminata l’anomalia per cui l’attivazione dell’impostazione per sviluppatori “visualizza le app sotto l’area del ritaglio” causava la comparsa di una barra di stato trasparente nel launcher dopo la riproduzione di video a schermo intero, contesto in cui si riscontrava anche un blocco della navigazione tramite gesture. Sono stati risolti l’inconveniente che impediva di abbassare completamente il pannello delle notifiche, la mancata sfocatura dello sfondo dietro la barra di navigazione all’apertura del menu di spegnimento tramite tasti fisici, il malfunzionamento della ricerca nel drawer del launcher che non elaborava correttamente il testo e un’incongruenza grafica che applicava una semplice dissolvenza allo spegnimento dello schermo dalla Home invece della classica animazione. È stato corretto anche il problema di contrasto in modalità scura che rendeva quasi invisibile l’icona dell’ingranaggio nelle impostazioni Wi-Fi, oltre al difetto di rendering nel selettore delle app recenti dove la prima scheda rischiava di bloccarsi e sovrapporsi alle altre durante lo scorrimento.

La release porta miglioramenti anche alla stabilità hardware e di rete. È stato risolto un problema di gestione termica che causava surriscaldamenti e riavvii improvvisi del dispositivo durante l’uso, insieme al bug per cui l’ottimizzazione della ricarica limitata all’80% provocava tempi di attesa eccessivi nell’ultimo 2% prima della soglia. In ambito multimediale e di connettività, si segnalano la risoluzione dell’anomalia che instradava l’audio delle chiamate verso l’altoparlante dello smartphone invece che sui dispositivi Bluetooth collegati e il fix per il blocco del servizio audio durante la registrazione dello schermo, problema che impediva l’uso del microfono nelle app e nei metodi di input come Gboard e Gemini fino al riavvio del dispositivo.

Trovano soluzione anche i problemi di integrazione visiva ed esterna, come il mancato mirroring dello schermo su occhiali XR collegati via USB-C e la schermata vuota che si presentava attivando la modalità 3D sugli smart glasses. Infine, in condizioni di scarsa illuminazione, il fallimento dello sblocco con il volto non salta più lo sblocco tramite impronta digitale per richiedere direttamente il PIN, mentre a livello grafico è stato risolto un blocco delle applicazioni WebGL causato da una lettura non valida della memoria nel driver GPU PowerVR quando si combinavano shadow map e attributi colore dei vertici. L’aggiornamento è disponibile per un’ampia selezione di Google Pixel, che comprende Google Pixel 6a, Pixel 7 e 7 Pro, Pixel 7a, Pixel Fold, Pixel Tablet, Pixel 8 e 8 Pro, Pixel 8a, Pixel 9, 9 Pro e Pro XL, Pixel 9 Pro Fold, Pixel 9a, Pixel 10, 10 Pro, 10 Pro XL e Pro Fold, Pixel 10a, Pixel 11, Pixel 11 Pro e Pixel 11 Pro XL.

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Sofia De Luca
Considero il codice una seconda lingua madre necessaria per interpretare l'evoluzione tecnologica che ridefinisce il nostro rapporto con le macchine, ed è proprio per questo che ho scelto di trasferire la mia esperienza di sviluppatrice software nelle guide, dove traduco concetti complessi in strategie accessibili per proteggere la privacy e migliorare la produttività. Dalle sfumature dell'intelligenza artificiale fino ai dettagli per azzerare la latenza nel gaming, il mio impegno costante è fornire a ogni lettore gli strumenti giusti per dominare la tecnologia con la sicurezza e la consapevolezza tipiche di un addetto ai lavori.

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