Apple presenta Mac mini M6 e M5 Pro e Mac Studio M5 Max e M5 Ultra con più potenza, AI locale, Thunderbolt 5 e Wi-Fi 7. Prezzi e disponibilità in Italia.
Apple ha annunciato i nuovi Mac mini con M6 e M5 Pro e Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra. La nuova generazione di Mac mini conserva il design compatto della versione precedente, concentrando tutte le novità all’interno dello chassis. I processori M6 e M5 Pro offrono un miglioramento nelle prestazioni legate all’intelligenza artificiale e introducono una connettività moderna che include Wi-Fi 7, Bluetooth 6 ed Ethernet a 2,5 Gbps di serie, configurabile fino a 10 Gbps.
Il modello base con chip Apple M6 è dotato di una CPU a 12 core (2 super core, 4 performance core e 6 efficiency core) e di una GPU a 12 core, guadagnando due core per ciascuna componente rispetto all’M4. Per la prima volta su Mac mini, la GPU integra i Neural Accelerators con accelerazione hardware per il ray tracing, affiancati da due Neural Engine a 16 core. Secondo Apple, garantisce prestazioni AI fino a quattro volte superiori rispetto alla generazione con M4, unitamente a un incremento della velocità della CPU fino al 40% e della GPU fino al doppio. L’archiviazione SSD, che raddoppia le prestazioni rispetto al passato, parte da 256 GB o 512 GB ed è espandibile fino a 2 TB, mentre la memoria unificata parte da 16 GB o 24 GB per raggiungere i 32 GB, sostenuta da una larghezza di banda di 170 GB/s.

La variante con chip M5 Pro è proposta con CPU fino a 18 core (partendo da 15 core) e GPU fino a 20 core (partendo da 16 core), entrambe dotate di Neural Accelerators e ray tracing di terza generazione. La memoria unificata parte da 24 GB e si estende fino a 64 GB con una banda di 307 GB/s, consentendo di sostenere carichi intensi come montaggio video, rendering 3D, sviluppo e l’esecuzione di modelli AI in locale. Apple suggerisce l’uso del dispositivo anche come server aziendale sempre attivo per la gestione di automazioni e agenti intelligenti.
La dotazione di porte per entrambi i Mac mini prevede sulla parte anteriore due USB-C e un jack audio da 3,5 mm, mentre sulla parte posteriore si trovano un’uscita HDMI, la porta Ethernet (da 2,5 Gbps standard o 10 Gbps opzionale) e le porte ad alta velocità: tre Thunderbolt 4 a 40 Gbps sulla versione M6 e tre Thunderbolt 5 a 120 Gbps sulla variante M5 Pro. Quest’ultima tecnologia permette anche il collegamento a più Mac mini per elaborare in parallelo modelli AI di grandi dimensioni. Per quanto riguarda le uscite video, l’M6 supporta fino a due display 6K a 60 Hz più un terzo fino a 5K a 60 Hz (oppure fino a 8K a 60 Hz con due monitor), mentre l’M5 Pro permette la gestione di fino a tre display 6K a 60 Hz o fino a 8K a 60 Hz con due schermi, con pieno supporto a VRR e HDR. Il tutto è racchiuso nelle classiche dimensioni di 12,7 x 12,7 x 5 cm, con un peso di 0,67 kg per il modello M6 e 0,73 kg per quello M5 Pro.
Prezzi e disponibilità
I nuovi Mac mini sono disponibili al preordine con consegne a partire dal 22 settembre, arrivano sul mercato italiano al prezzo di partenza di 1.079 euro per il modello M6 e 2.029 euro per la configurazione M5 Pro.


Mac Studio con M5 Max e M5 Ultra
Apple ha presentato la nuova linea Mac Studio equipaggiata con i processori M5 Max e M5 Ultra. Entrambe le soluzioni rappresentano un’evoluzione importante delle generazioni precedenti, con miglioramenti in particolare sul fronte dell’intelligenza artificiale in locale, che può contare su capacità di elaborazione più avanzate e su una maggiore efficienza. Mediante Thunderbolt 5 e l’architettura RDMA è possibile interconnettere più unità e un cluster di quattro macchine può così triplicare le capacità di inferenza AI rispetto a un singolo computer. Anche in questo caso la connettività fa un salto di qualità grazie al chip N1 con Wi-Fi 7 e Bluetooth 6, allo storage velocizzato dallo standard PCIe Gen 6 e alla capacità di gestire fino a otto monitor esterni, oppure quattro Studio Display XDR a 5K a 120 Hz.
Il Mac Studio con chip M5 Max dispone di una CPU a 18 core (6 super core e 12 performance core) e una GPU scalabile fino a 40 core dotati di Neural Accelerators. Rispetto alla generazione precedente con M4 Max, le prestazioni grafiche crescono del 50%, la banda di memoria raggiunge i 614 GB/s e la capacità di memoria parte da 36 GB fino a un massimo di 128 GB, ripristinando il limite precedentemente ridotto a 96 GB per la scarsità di componenti. Vengono indicate inoltre velocizzazioni fino a 3,9 volte nell’elaborazione dei prompt per modelli LLM e fino a 3,5 volte nella generazione di immagini.

La configurazione al vertice integra il chip M5 Ultra, disponibile con CPU a 30 core e GPU a 64 core oppure, con un sovrapprezzo di 1.430 euro, con CPU a 36 core e GPU a 80 core. Si tratta del primo chip della serie Ultra ad avere i Neural Accelerators integrati nella GPU, raggiungendo picchi di prestazioni AI fino a 4,3 volte superiori rispetto al predecessore M3 Ultra. Supportato da una memoria RAM che varia da 96 GB fino a 512 GB con banda a 1,2 TB/s, il chip include un Media Engine potenziato con il doppio dei moduli di codifica/decodifica rispetto a M5 Max, in grado di riprodurre simultaneamente fino a 33 flussi video 8K ProRes.
Prezzi e disponibilità
I prezzi del Mac Studio in Italia partono da 3.049 euro per la configurazione d’ingresso con M5 Max (36 GB di RAM e 512 GB di SSD) e raggiungono i 6.699 euro per il modello base con M5 Ultra (96 GB di RAM e 1 TB di SSD). La configurazione top di gamma con M5 Ultra a 36-core CPU e 80-core GPU, 256 GB di RAM e 16 TB di storage arriva al costo di 20.799 euro. I preordini sono già aperti, con disponibilità anche per questo modello al 22 settembre.


















































