Il leaker Kang svela test su MacBook economico con chip A15 o A18 Pro. Apple mira a ridurre i costi con varianti iPhone per un lancio previsto nel 2026.
L’ipotesi di un portatile Apple destinato alla fascia economica del mercato notebook sembra prendere corpo attraverso nuove sperimentazioni hardware per la riduzione dei costi. Le indiscrezioni più recenti suggeriscono l’impiego di processori provenienti da iPhone, con la possibilità di vedere varianti meno recenti integrate nei futuri laptop per garantire un prezzo competitivo. Apple starebbe lavorando a un nuovo modello di MacBook economico per sfidare i notebook a basso costo, e le strategie interne puntano verso l’utilizzo di componentistica già collaudata su milioni di dispositivi mobili.
Nuovi dettagli emersi da una fuga di notizie interna su una build di iOS 26 hanno permesso al leaker Kang e ad altri di menzionare i MacBook economici come una realtà in fase di sviluppo. Apple avrebbe testato il modello utilizzando il chip A15, secondo quanto riportato dalle fonti che hanno avuto accesso a queste informazioni riservate. L’impiego di questo processore rappresenta una scelta precisa che sfrutta tecnologie collaudate. Introdotto nel settembre 2021, il chip A15 Bionic è integrato su iPhone 13, iPhone 14, iPhone SE 3, iPad mini 6 e Apple TV 4K 3. Le specifiche del processore in esame mostrano una CPU a sei core, suddivisa in due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficienza, operanti rispettivamente alle frequenze di 3,24 GHz e 2,01 GHz. La configurazione hardware include inoltre un Neural Engine a 16 core capace di eseguire 15,8 trilioni di operazioni al secondo e una GPU progettata da Apple da 4 o 5 core, variabile a seconda del prodotto finale. L’eventuale adozione di A15 risulta peculiare alla luce di un’indiscrezione di giugno dell’analista Ming-Chi Kuo, il quale ha affermato che si sta lavorando a una versione di MacBook economico con A18 Pro. Il leaker cinese menziona entrambi i chip nel suo post, suggerendo scenari di sviluppo paralleli.
I test condotti su due chip distanti diverse generazioni potrebbero indicare la volontà dell’azienda di lanciare due versioni del MacBook con diversi livelli di prestazioni per coprire segmenti di utenza differenti. Le operazioni potrebbero altresì limitarsi a semplici verifiche interne per accertare se il chip A15 sia sufficientemente adatto all’uso in un notebook moderno. L’uso di questi ha il fine di rendere il MacBook più accessibile e competitivo sul mercato dei notebook economici. Il posizionamento commerciale previsto per il modello economico dovrebbe renderlo disponibile a un prezzo inferiore rispetto ai precedenti modelli scontati ancora disponibili presso i rivenditori. Le stime indicano una cifra intorno ai 700 dollari al prezzo di listino, con Ming-Chi Kuo che ipotizza una data di uscita collocabile nella prima metà del 2026. La fonte delle informazioni merita particolare attenzione poiché Kang, pur operando su piattaforme dove l’accuratezza varia, si dimostra noto e preciso nei suoi post. La sua affidabilità trova conferma nel fatto che Apple gli ha inviato una lettera nel 2021, intimandogli di smettere di divulgare dettagli sui prodotti, pena il rischio di essere citati in giudizio.

















































