Meta lancia i piani Plus per Facebook, Instagram e WhatsApp. Funzioni extra per le Stories e opzioni di intelligenza artificiale per gli utenti paganti.

I social network ad accesso gratuito modificano la loro struttura. Meta avvia il lancio di piani a pagamento per Instagram, Facebook e WhatsApp, inserendo opzioni esclusive fruibili solo tramite abbonamento. La distribuzione delle varianti a pagamento inizia dopo alcuni mesi di test pubblici gestiti in modo riservato. Questa scelta trasforma l’esperienza sulle piattaforme principali del gruppo e introduce un sistema di monetizzazione diretta delle singole funzioni.

L’accesso a Instagram Plus e Facebook Plus richiede una spesa di 3,99 dollari al mese per ciascuna app, invece per WhatsApp Plus la tariffa si attesta sui 2,99 dollari mensili. Chi sceglie di versare la quota sblocca opzioni precluse agli account tradizionali. Su Instagram e Facebook arrivano strumenti avanzati per la gestione delle Stories. I profili a pagamento mostrano nuove statistiche sulle visualizzazioni e permettono di scoprire chi ha visualizzato piĂ¹ volte una storie, con la possibilitĂ  di effettuare ricerche mirate nell’elenco degli spettatori.I contenuti restano online oltre le 24 ore standard e gli abbonati possono pubblicare aggiornamenti esclusi dal feed dei follower.

I test emersi a fine marzo avevano anticipato opzioni particolari, tra cui le “spotlight Stories”, le reazioni speciali “super heart” e la visualizzazione parziale dei contenuti altrui senza lasciare traccia nella lista dei visitatori. La declinazione per Facebook ricalca i medesimi vantaggi previsti per Instagram. La chat di messaggistica punta invece su una forte personalizzazione estetica. WhatsApp Plus include temi personalizzati, suonerie esclusive, adesivi premium e la possibilitĂ  di fissare in alto nella schermata principale un numero maggiore di chat.

L’intera offerta si unifica sotto il nuovo nome Meta One, la piattaforma designata per testare i servizi a pagamento inclusi i progetti legati a creator, account business e intelligenza artificiale. Anche Meta AI adotta un modello freemium, perciĂ² l’utilizzo gratuito prevede dei limiti e le funzioni avanzate rimangono un’esclusiva per chi paga. Quelli che desiderano sfruttare appieno la modalitĂ  Thinking, il ragionamento esteso e la produzione di video o immagini dovrĂ  necessariamente disporre dei profili a pagamento. I vertici del gruppo espandono i propri piani con la promessa di lanciare sul mercato tariffe mensili studiate appositamente per le imprese e per chi produce contenuti.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti è l'analista di riferimento per l'area consumer tech. Con un occhio critico per le tendenze di mercato, esplora l'impatto dei prodotti lifestyle e delle piattaforme social sulle abitudini dei consumatori e sulle strategie di business del settore.

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