Disponibile Snapseed 4.0 per Android. La nuova versione include oltre 30 strumenti professionali, supporto RAW e modifica non distruttiva senza pubblicità.
“L’attesa è quasi finita. Snapseed 4.0”. Con queste parole Giles Ochs, responsabile del prodotto per Snapseed, aveva stuzzicato il pubblico con un reel su Instagram e, a meno di 24 ore di distanza, le promesse si sono trasformate in realtà per chiunque utilizzi il sistema operativo di Google. Il rilascio di questa versione interrompe un silenzio che per il mondo Android durava ormai dal maggio 2024, un ritardo che ha alimentato non poche polemiche all’interno della community, specialmente dopo che i possessori di dispositivi iOS avevano ricevuto una serie di funzioni già nello scorso mese di febbraio. Con l’approdo della versione 4.0 sul Play Store, la disparità di trattamento sembra ormai un ricordo superato e i nuovi strumenti messi in campo giustificano, almeno in parte, la lunga pazienza richiesta ai fotografi da smartphone.
La novità che sposta maggiormente gli equilibri dell’app è senza dubbio la Snapseed Camera, una funzione che permette di scattare foto applicando stili personalizzati o simulazioni cinematografiche in tempo reale. La funzione permette di visualizzare il risultato finale prima ancora di premere l’otturatore, ma l’aspetto più interessante riguarda la gestione post-scatto: gli effetti non sono “impressi” in modo definitivo, poiché si può modificare o ripristinare i parametri originari in qualsiasi momento. L’aggiornamento introduce inoltre una serie di filtri cinematografici realistici e strumenti per la gestione dell’estetica vintage, come Bagliore, Alone di luce e Grana, adatti a chi cerca di replicare le imperfezioni tipiche delle lenti analogiche. Al posto dei classici livelli digitali, Snapseed utilizza algoritmi che analizzano la pellicola e restituiscono immagini ricche di dettagli con una saturazione profonda e naturale.




Sul fronte della produttività, Snapseed 4.0 introduce due strumenti che migliorano l’esperienza d’uso:
- Mascheratura intelligente: un sistema che permette di isolare istantaneamente soggetti o sfondi con un singolo tocco. La funzione automatizza quella che prima era un’operazione manuale e consente di applicare regolazioni di luce e colore con precisione.
- Modifica in batch: finalmente su Android, questa opzione permette di applicare i propri look e le modifiche preferite a più foto contemporaneamente, un risparmio di tempo per chi deve gestire intere sessioni fotografiche con uno stile coerente
Nonostante l’aggiunta di queste funzioni di stampo professionale, l’app conserva la sua natura gratuita e, dato non scontato nell’attuale mercato delle app, rimane priva di pubblicità, abbonamenti o filigrane sui file esportati.




Oltre ai nuovi automatismi, Snapseed continua a presidiare l’area del ritocco tecnico con oltre 30 strumenti. Tra questi spicca il supporto per lo Sviluppo RAW, che permette di gestire i dati grezzi dei sensori con un controllo granulare, e lo strumento HSL, ideale per regolare con estrema precisione tonalità, saturazione e luminanza di ogni singolo colore. Per chi si occupa di fotografia architettonica o di paesaggio, l’inserimento della funzione Rimuovi foschia e il miglioramento della gestione della Prospettiva offrono soluzioni rapide per correggere difetti ottici o condizioni atmosferiche avverse, come nebbia e riflessi indesiderati. Interessante anche la funzione Espandi, che permette di aumentare le dimensioni della tela originale, e la Doppia esposizione, che prende spunto dalla pellicola analogica per combinare due immagini in un’unica composizione. Restano fermi i capisaldi dell’app come il Pennello per i ritocchi selettivi e la Correzione, utile per eliminare elementi di disturbo o soggetti indesiderati dalle inquadrature, il tutto all’interno di un sistema di modifica non distruttiva che garantisce la possibilità di tornare sui propri passi senza mai degradare la qualità del file originale.


















































