AMD avvia trattative con Samsung per produrre chip a 2 nm. Le nuove CPU utilizzeranno le fonderie sudcoreane per garantire volumi di scorta costanti.

I sovraccarico delle linee produttive di TSMC ha costretto i vertici di AMD a rivedere la propria strategia industriale e avviare trattative con Samsung per l’accesso alla tecnologia a 2 nm. Il nodo della questione non dipende solo da una preferenza, quanto in una necessitĂ  dettata da un mercato in cui la disponibilitĂ  di wafer è diventata il vero ago della bilancia per il dominio nel settore dei data center e dell’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato da EDaily, l’avvicinamento tra le due aziende avrebbe subito un’accelerazione dopo la visita della CEO di AMD, Lisa Su, presso l’impianto Samsung di Pyeongtaek avvenuta nello scorso marzo. Una decisione che risulta quasi obbligata se si considera che il partner principale, TSMC, ha giĂ  l’intera fornitura di wafer a 2 nm prenotata fino al 2028, con poco spazio di manovra per chi necessita di volumi elevati in tempi brevi.

AMD rinnova la catena di fornitura per il calcolo ad alte prestazioni e include i processori centrali nel nuovo programma di produzione.Tra queste troviamo Venice, ovvero l’incarnazione di Zen 6 ottimizzata per il calcolo su larga scala, e Verano, una soluzione per gestire carichi di lavoro legati all’inferenza e all’AI agentica. Sebbene TSMC abbia giĂ  confermato che il CCD di Venice costituisce il primo prodotto realizzato con la tecnologia di processo N2 Nanosheet, la partnership con Samsung garantisce ad AMD una valvola di sfogo indispensabile per non soccombere alla carenza di chip che affliggerĂ  il settore nei prossimi anni. Samsung si trova dunque davanti a un’occasione importante per dimostrare la capacità dei suoi processi produttivi a 2 nm basati su architettura GAA (Gate-All-Around), superando i dubbi sollevati in passato riguardo a rese produttive non sempre in linea con gli standard taiwanesi. L’inclusione di AMD in un portfolio clienti che giĂ  vede nomi del calibro di Tesla per i futuri chip AI5 e AI6 conferisce all’azienda sudcoreano una nuova credibilitĂ  nel mercato delle fonderie di fascia alta.

La riconfigurazione degli equilibri di potere tra i produttori di chip vede anche Intel impegnata in una rincorsa serrata con le sue tecnologie 14A e 18A-P, segno che il monopolio di TSMC sulle tecnologie di frontiera sta lasciando il posto a un modello di approvvigionamento multi-fonderia. Per AMD, la scelta di Samsung non è un semplice ripiego, ma un intervento per assicurarsi che i propri chip AI e i processori per data center arrivino sul mercato senza i rallentamenti he hanno condizionato la distribuzione dei prodotti nelle fasi recenti.

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