Realme è un sottobrand di Oppo che a sua volta appartiene al colosso cinese BBK Electronics. È arrivato sul mercato italiano lo scorso anno; dopo una timida iniziale offerta rivolta principalmente a un pubblico giovane, le proposte lanciate nei primi mesi del 2020 sono state sempre più convincenti e concrete, fino a giungere ai recenti Realme 6 già recensito e Realme X50 Pro 5G.

Quest’ultimo, oggetto della nostra prova, si insinua con determinazione in un mercato pieno di insidie, quello degli smartphone top di gamma, concorrendo senza esclusione di colpi con brand di lunga esperienza tramite un prezzo competitivo e caratteristiche tecniche di alto livello.

Design

Le prime impressioni, impugnando il dispositivo, sono ottime. Le sensazioni conferite sono di uno smartphone solido e compatto. La costruzione è in vetro con protezione Corning Gorilla Glass 5 sia sul fronte sia sul retro. Nella parte posteriore troviamo un design sobrio ed elegante, sebbene non molto originale, al contrario del colore del modello in prova. La colorazione Rust Red, nient’altro che un amaranto opaco, non trattiene le ditate.

A seconda di come si inclina il dispositivo, le tonalità del colore variano con gradevoli effetti cangianti. Il comparto fotografico è leggermente sporgente e questo basta a rendere il device instabile quando posato sul retro. Serve quindi la cover in silicone presente nella confezione, robusta e talmente aderente che alle volte è difficile da togliere e che inoltre sborda rispetto al display. Rovina un po’ l’estetica dello smartphone, anche se migliora e non di poco il grip.

Il dispositivo vede nel profilo destro la presenza del tasto di accensione, che può essere utilizzato anche per attivare l’assistente di Google. Nel lato inferiore è presente, in ordine da sinistra, lo slot per inserire una sola Sim, la porta Usb Type-C e infine un poderoso speaker che, insieme alla ottima capsula auricolare, riproduce un più che buono audio stereo. Il profilo sinistro presenta il bilanciere del volume.

Display

Realme X50 Pro 5G adotta un display Samsung Super Amoled da 6,44 pollici con risoluzione da 2.400 x 1.800 pixel e frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Le immagini sono ottime, i colori sono leggermente più saturi del dovuto e la visione è immersiva. Peccato però che in alto il display sia interrotto da un ovale in cui sono contenute due fotocamere anteriori, una da 32 Mpixel e una grandangolare da 8 Mpixel.

Quando la riproduzione dei video è a tutto schermo, la loro presenza può essere fastidiosa. Un altro effetto negativo causato dall’ovale è la compressione delle informazioni come l’orario, le notifiche e lo stato della batteria, che soffrono di una dimensione molto ridotta. Le due fotocamere consentono uno sblocco del volto istantaneo, così come altrettanto rapido è il riconoscimento dell’impronta digitale grazie al sensore posto al di sotto del display. Ottima la digitazione, che avviene naturalmente e senza troppi intoppi.

Caratteristiche tecniche

Sotto allo schermo le caratteristiche hardware sono di tutto rispetto. Nel modello in prova troviamo uno Snapdragon 865 affiancato da ben 12 GB di RAM. Un quantitativo forse esagerato, anche con 6 o 8 GB siamo sicuri che, oltre a rendere il prezzo leggermente più competitivo, le prestazioni sarebbero state comunque elevate. Il processore consente di utilizzare senza limiti il dispositivo, che non soffre mai di rallentamenti, ma registriamo un’elevata produzione di calore che si estende per tutto il retro del device anche quando l’utilizzo è moderato.

Lo storage disponibile all’utente è di 256 GB. Non c’è uno slot micro Sd, ma con uno spazio di archiviazione importante non se ne sente più di tanto il bisogno. La batteria è da 4.200 mAh; nonostante l’elevata capienza non siamo rimasti impressionati dall’autonomia, che si guadagna la sufficienza. In una giornata di stress intenso si arriva a sera a malapena. Un altro difetto da segnalare è la timida vibrazione. Se da una parte il feedback tattile è secco e inizialmente poco gradevole, diversamente la vibrazione (quando è impostato il modo silenzioso) è poco decisa. Quando il telefono è tenuto in tasca, non sarà raro perdere chiamate o non sentire messaggi in entrata.

Il comparto fotografico di Realme X50 Pro 5G vanta una quadrupla fotocamera, composta da un sensore principale da 64 Mpixel e obiettivo con apertura F/1.8, una secondaria con zoom 2x e sensore da 12 Mpixel, un terzo sensore da 8 Mpixel grandangolare/macro e un quarto da 2 Mpixel per i ritratti in bianco e nero.

Comparto fotografico e autonomia

Le immagini prodotte dall’intero comparto fotografico sono tutte di alta qualità. Il sensore da 64 Mpixel scatta normalmente a 15,9 Mpixel. In tutti i casi le foto sono di alta qualità e ben dettagliate. Bene la fotocamera grandangolare che serve anche per le foto macro, che sono sì discrete ma interessate da un’evidente distorsione del soggetto proprio in virtù delle lenti grandangolari.

Convincente la modalità ritratto; quando interviene l’effetto bokeh, il soggetto è ben staccato dallo sfondo. La fotocamera tele da 12 Mpixel dispone di zoom ibrido fino a 20x. Anche spinto al massimo non si ottengono foto mosse, ma la qualità delle immagini si perde notevolmente. Il comparto fotografico si comporta bene anche in notturna e per ogni fotocamera è possibile utilizzare la modalità “Notte”; abbiamo riscontrato qualche difficoltà con lo zoom 2x che ha prodotto foto mosse e leggermente sgranate, mentre per le altre fotocamere i risultati sono stati più che buoni, con scatti nitidi e privi di rumore digitale.

Le fotocamere frontali sono composte da un sensore da 32 Mpixel e uno da 8 Mpixel grandangolare. Questo fa sì che lo spazio sottratto al display sia più ampio; i selfie con questi sensori sono più che buoni ma siamo dell’idea che una sola fotocamera frontale sia più che sufficiente. Con questo dispositivo Realme cerca di ritagliarsi con decisione un proprio spazio in un affollato mercato, andando a competere con altri modelli con connettività 5G.

Conclusioni finali

La sua proposta è convincente, anche se avremmo preferito una batteria più performante. Ad ogni modo ha tutte le carte in regola per concorrere con altri top di gamma parimenti corazzati, a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto ai flagship di brand più blasonati. Con una comunicazione strategica, potrebbe seriamente impensierire grandi case che propongono smartphone a cifre che sfiorano o superano i 1.000 euro, in un periodo tutt’altro che roseo in cui non tutti sono disposti a sborsare tale cifra per accaparrarsene uno.

Realme X50 Pro 5G ha un prezzo di partenza di 599,90 euro nel taglio di memoria da 8/128 GB, 669,90 euro per quello da 8/256 GB e infine 749,90 euro per il modello in prova da 12/256 GB.

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