Google Pixel 11 Pro XL supera i test di JerryRigEverything e si dimostra facilmente riparabile, mentre Pixel 11 Pro Fold si rompe durante il bend test.
Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold hanno affrontato il test di JerryRigEverything, con esiti decisamente differenti. Il Pro XL se l’è cavata piuttosto bene, non si puĂ² dire lo stesso per il pieghevole.
Pixel 11 Pro XL non solo ha superato le prove di resistenza senza grossi problemi, ma il successivo smontaggio ha rivelato una elevata riparabilitĂ . Partendo dalla resistenza ai graffi, nonostante le promesse di Google su un nuovo rivestimento del display capace di raddoppiare la resistenza, i primi graffi visibili sono comparsi al livello 6 della scala Mohs, con solchi piĂ¹ profondi al livello 7, mantenendo uno standard comune a molti top di gamma. Durante il test di piegatura invece lo smartphone ha resistito molto bene alle forti torsioni senza riportare danni permanenti. Nel corso del teardown, Zack Nelson è riuscito a rimuovere display e batteria senza incontrare grandi difficoltĂ , aspetto importante per la longevitĂ del dispositivo visto che si tratta delle riparazioni piĂ¹ frequenti. L’ordine interno dei componenti e la facilitĂ nell’individuare le prime viti rendono l’hardware accessibile, tanto da far guadagnare al Pro XL la fama di uno dei dispositivi piĂ¹ semplici da riparare tra quelli usciti nel corso dell’anno
Per il Pixel 11 Pro Fold, invece, il risultato finale si è rivelato sconfortante ed ha fallito il test di piegatura. Anche in questo caso si parte dalla resistenza ai graffi e l’analisi è iniziata dallo schermo esterno, che ha mostrato una resistenza ai graffi identica al modello Pro XL, cedendo ai livelli 6 e 7 della scala Mohs. Il display interno pieghevole in plastica ha mostrato la consueta delicatezza della categoria, segnandosi giĂ con la pressione di un’unghia, una criticitĂ fisiologica emersa anche durante il test del Galaxy Z Fold 8. La prova del fuoco ha sorpreso con il display interno capace di resistere alla fiamma per 20 secondi, contro i 13 secondi del pannello esterno.
Nonostante la protezione da liquidi e polvere, la tenuta della cerniera solleva qualche dubbio: una gran quantitĂ di detriti si è infiltrata nell’ingranaggio, compromettendo la scorrevolezza dell’apertura. Il disastro si è consumato durante il bend test, che ha visto il dispositivo distruggersi in modo irrecuperabile. Il punto di cedimento è stato ancora una volta la cerniera, dove la presenza di alcune linee delle antenne in posizioni particolarmente vulnerabili ha indebolito la struttura, dimostrando una fragilitĂ che concorrenti come lo Z Fold 8 sono invece riusciti a superare con maggior successo.
















































