GPT-6 Astra porta il ragionamento all’azione: OpenAI introduce un modello capace di gestire software, ricerche web, dati e sviluppo in autonomia.

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OpenAI ha presentato GPT-6 Astra, accessibile fin da subito a un gruppo ristretto di organizzazioni, mentre nel corso dei prossimi giorni l’accesso verrà progressivamente esteso a tutti gli abbonati ai piani ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise, oltre a essere fruibile attraverso le API di OpenAI, Microsoft Azure e AWS Bedrock.

Unendo le capacità di ragionamento all’esecuzione pratica, Astra è in grado di utilizzare software, navigare su internet e generare presentazioni, fogli di calcolo e documenti. Il modello può occuparsi della compilazione di moduli online, della gestione dei calendari, dell’elaborazione di riassunti e dell’esecuzione di ricerche sul web. Spingendosi oltre le mansioni di base, l’intelligenza artificiale eccelle in operazioni complesse come l’analisi di dati scientifici, la creazione di grafici, lo sviluppo e il collaudo di siti web o di nuovi programmi. L’aggiornamento ha introdotto una novità importante per Codex, risolvendo il problema della memoria negli agenti AI sottoposti a lunghe sessioni di lavoro. Per gestire conversazioni molto estese, le informazioni vengono compresse in sintesi che spesso tralasciano dei dettagli, mentre ora Codex è capace di mantenere i propri appunti tra diverse finestre di contesto e di ricercare nei dati storici. Durante lo sviluppo di software complessi, l’agente può ad esempio richiamare vecchi requisiti, recuperare gli esiti di test precedenti o ricordare esattamente perché una strada era già stata scartata, potendo così gestire progetti lunghi senza dover continuamente ricreare il contesto di partenza.

Dal punto di vista delle prestazioni, OpenAI segnala risultati molto positivi in campi come la matematica, la programmazione e la sicurezza. I dati ufficiali evidenziano un punteggio del 98% nel test FrontierMath Tier 4, del 99,9% nell’ARC-AGI-3 e un percorso netto del 100% nell’ExploitBench. Le capacità logiche del modello hanno anche permesso ai ricercatori di trovare la soluzione ad alcuni problemi matematici che giacevano irrisolti da svariati anni.

Un altro punto di forza di Astra risiede nella sua affidabilità e velocità durante lo svolgimento di compiti del tutto autonomi. Il modello dimostra una comprensione superiore delle intenzioni degli utenti e un rigoroso rispetto dei paletti imposti. A titolo di confronto, durante alcuni test interni eseguiti rimuovendo le protezioni standard, il precedente modello GPT-5.6 Sol aveva superato i limiti consentiti nel 48% dei casi, mentre Astra ha mantenuto una condotta perfetta in ogni singola prova. A confermare questa efficienza ci sono le valutazioni sulla piattaforma OSWorld 2.0, dove Astra ha superato il suo predecessore completando le medesime attività con un risparmio di tempo del 47%. Infine, il campo della sicurezza informatica rappresenta forse il traguardo più delicato di questa nuova versione. OpenAI ha classificato Astra al livello “Critical” all’interno del proprio Preparedness Framework, rendendolo il primo modello in assoluto a raggiungere tale soglia. Testato senza filtri di sicurezza su ExploitBench, ha raggiunto un tasso di successo del 100% nel trasformare vulnerabilità note in exploit perfettamente funzionanti. Il modello è riuscito a scovare e a sfruttare in autonomia ben due vulnerabilità zero-day, dimostrando la capacità di individuare difetti del codice fino a quel momento ignoti.

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Caelan Jha
Sono un appassionato di tecnologia e innovazione, con un background unico che unisce le mie radici indiane alla mia vita in Italia. La mia curiosità mi spinge a esplorare il mondo digitale, dai videogiochi alle scoperte scientifiche, senza dimenticare il mio grande interesse per le auto.

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