Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8 integrano Gemini Nano 4 per l’AI in locale. Google introduce nuove linee guida per lo sviluppo di app per smartphone pieghevoli.

Gemini Nano 4 è ora disponibile sui nuovi smartphone pieghevoli Samsung presentati ieri durante il Galaxy Unpacked. Il modello on-device è integrato su Galaxy Z Fold 8, Z Fold 8 Ultra, Z Flip 8 con le funzioni AI che vengono eseguite direttamente sullo smartphone, senza passare dal cloud.

La conferma è giunta da Google tramite un post sull’Android Developers Blog, in cui viene spiegato che questa iterazione del modello offre una comprensione multimodale migliorata e garantisce il supporto a piĂ¹ di 140 lingue. Per consentire l’integrazione di strumenti avanzati come sintesi del testo, automatismi intelligenti e catalogazione dei contenuti senza la necessitĂ  di trasferire dati verso server esterni, i programmatori potranno sfruttare la Prompt API inclusa in ML Kit. Tra le funzioni c’è la generazione di output con strutture definite e la thinking mode per far fronte a operazioni articolate. Gemini Nano 4 alimenta le funzioni di Gemini Intelligence sui nuovi smartphone pieghevoli Galaxy. Grazie alla maggiore capacitĂ  di elaborazione del modello, gli utenti possono automatizzare numerose operazioni direttamente dal dispositivo.

In concomitanza con il lancio di Gemini Nano 4, Big G ha rilasciato nuove linee guida volte ad aiutare gli sviluppatori nell’ottimizzazione delle applicazioni per i display pieghevoli. Con l’evoluzione dell’hardware cambiano infatti le dimensioni, le proporzioni e aumentano le differenti tipologie di schermo che il sistema operativo deve gestire, imponendo un adeguamento costante dell’ecosistema software. L’esigenza diventa tangibile con il Galaxy Z Fold 8 che introduce un nuovo form factor caratterizzato da un display piĂ¹ ampio e corto. Utilizzare interfacce con impostazioni rigide su un simile formato rischia di generare impaginazioni poco funzionali durante la rotazione del dispositivo, l’apertura dello schermo o la gestione della schermata condivisa, criticitĂ  a cui è necessario ovviare.

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Sofia De Luca
Considero il codice una seconda lingua madre necessaria per interpretare l'evoluzione tecnologica che ridefinisce il nostro rapporto con le macchine, ed è proprio per questo che ho scelto di trasferire la mia esperienza di sviluppatrice software nelle guide, dove traduco concetti complessi in strategie accessibili per proteggere la privacy e migliorare la produttività. Dalle sfumature dell'intelligenza artificiale fino ai dettagli per azzerare la latenza nel gaming, il mio impegno costante è fornire a ogni lettore gli strumenti giusti per dominare la tecnologia con la sicurezza e la consapevolezza tipiche di un addetto ai lavori.

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