Apple rilascia le beta pubbliche di iOS 27, iPadOS 27, macOS 27, watchOS 27 e tvOS 27 ed anche la beta 5 di iOS 26.6 con correzioni e piccole novità.

Apple ha aperto la fase di test pubblico per la sua prossima generazione di sistemi operativi, rilasciando le prime beta pubbliche di iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 Golden Gate, watchOS 27, tvOS 27 e del software per HomePod 27. Gli aggiornamenti corrispondono alla terza versione beta distribuita in precedenza agli sviluppatori. Per iPadOS 27 e macOS 27, Apple ha reso disponibili delle build corrette rispetto alla prima release della beta 3:

  • Su Mac si passa alla build 26A5378n.
  • Su iPad si passa alla 24A5380I.

Il debutto in versione stabile per tutti gli utenti è previsto, come di consueto, per l’autunno.

Aggiornamenti per sviluppatori beta 5 iOS 26.6

Prosegue lo sviluppo dei sistemi attuali con il rilascio della quinta beta per sviluppatori di iOS 26.6, iPadOS 26.6, macOS Tahoe 26.6, watchOS 26.6, tvOS 26.6 e visionOS 26.6. All’interno di iOS 26.6 si registrano piccoli affinamenti:

  • È stata modificata la notifica che compare quando viene superata la soglia massima di contatti bloccati.
  • Sono emersi indizi su una contromisura di sicurezza progettata per bloccare immediatamente iPhone qualora i sensori rilevino che il telefono è stato sottratto con la forza.

Trattandosi di una fase avanzata della serie 26.6, non ci sono altre grandi novità e lo sviluppo è focalizzato sulla risoluzione dei bug, sull’ottimizzazione energetica e sulla stabilità generale.

Le novità di iOS 27 e iPadOS 27 e come installare le beta pubbliche

Se si desidera testare in anteprima i nuovi sistemi operativi, la procedura varia a seconda del dispositivo:

  1. È necessario registrare il proprio account sul portale Apple Beta Software Program.
  2. Su iPhone e iPad: accedere a Impostazioni > Generali > Aggiornamento software > Aggiornamenti beta e abilitare l’opzione iOS 27 Public Beta o iPadOS 27 Public Beta.
  3. Su Mac: seguire il percorso Impostazioni di Sistema > Generali > Aggiornamento Software > Aggiornamenti beta.
  4. Su Apple Watch, Apple TV e HomePod: sfruttare le rispettive app di gestione dopo aver verificato che l’Apple Account associato sia lo stesso registrato al programma beta.

Sebbene queste prime build pubbliche si stiano dimostrando molto stabili rispetto al passato, si tratta pur sempre di software sperimentale. Sono possibili surriscaldamenti, cali di autonomia, crash improvvisi, perdite accidentali di dati e incompatibilità con app di terze parti. Si raccomanda di effettuare un backup prima di procedere e di evitare l’installazione sul dispositivo principale. Inoltre, gli utenti dell’Unione Europea devono tener presente che le funzioni di intelligenza artificiale di Siri non saranno disponibili al lancio.

Apple ha lavorato per garantire reattività anche sui modelli di iPhone non compatibili con le funzioni AI più avanzate. Miglioramenti:

  • Reattività generale: velocizzati l’avvio delle app, la comparsa della tastiera virtuale, lo scorrimento delle pagine della Home e la navigazione nella Libreria App.
  • Operazioni rapide: ridotto il tempo di scatto, velocizzato trasferimento file con AirDrop.
  • Connettività e messaggi: ottimizzato il passaggio tra Wi-Fi e rete dati cellulare. L’app Messaggi sincronizza le chat tra dispositivi in modo più preciso e riprova l’invio in caso di fallimento.
  • Ricerca (Search): Spotlight è stato riscritto con un nuovo motore di indicizzazione locale del contesto del dispositivo, restituendo risultati di ricerca più precisi per app, file, messaggi e informazioni personali.
  • Liquid Glass : il linguaggio estetico introdotto lo scorso anno migliora in leggibilità. Ora include una barra di regolazione nelle impostazioni per gestire la trasparenza dell’interfaccia, mentre finestre e menu sono stati ottimizzati per rimanere leggibili anche sopra sfondi graficamente complessi.

Le funzioni più avanzate di iOS 27, che richiedono l’utilizzo di un iPhone 15 Pro o di un modello successivo, sfruttano appieno i motori neurali per introdurre miglioramenti nell’esperienza d’uso quotidiana. Nell’ambito della fotografia e dell’elaborazione delle immagini, il sistema introduce lo strumento Ripulisci, in grado di identificare e rimuovere elementi di disturbo dagli scatti. A questo si affianca Estendi, che consente di ricostruire e generare i dettagli mancanti oltre i bordi originali dell’inquadratura, e Reinquadra, pensato per modificare la composizione geometrica e la prospettiva anche dopo aver scattato la foto. Visual Intelligence, che viene integrata direttamente all’interno dell’app Fotocamera, è capace di riconoscere gli oggetti inquadrati, fornire informazioni nutrizionali su un piatto o analizzare l’immagine di uno scontrino per calcolare la ripartizione delle spese tra diverse persone.

Per quanto riguarda la produttività e le app, Safari è ora in grado di organizzare in autonomia le schede aperte, monitorando le pagine web e notificando l’utente in caso di variazioni. Inoltre, il browser consente di creare estensioni personalizzate descrivendo il risultato desiderato in linguaggio naturale. Lo stesso approccio semplificato è stato applicato a Comandi Rapidi, che permette di generare flussi di automazione partendo da istruzioni testuali. Aggiornamenti interessano anche l’app Casa, che introduce il supporto per i flussi video di HomeKit Secure Video a risoluzioni 2K e 4K. Il sistema utilizza l’intelligenza artificiale per generare descrizioni testuali di quanto registrato dalle telecamere e consente di effettuare ricerche nei filmati attraverso richieste. Inizialmente, queste funzioni richiederanno la sottoscrizione di un abbonamento iCloud+ da 2 TB, mentre la semplice visualizzazione dei video in risoluzione 4K sarà accessibile senza vincoli di piano.

Infine, Apple ha integrato un equalizzatore personalizzabile a tre bande per la gestione separata di bassi, medi e alti su AirPods 4, AirPods Pro 2, AirPods Pro 3 e AirPods Max 2, accompagnando il tutto con strumenti di controllo parentale rinnovati che offrono ai genitori una gestione più granulare.

Siri AI e le limitazioni in Europa

Siri AI è l’assistente virtuale completamente rinnovato grazie ad Apple Intelligence. Cosa può fare:

  • Gestire conversazioni continue mantenendo il contesto delle domande precedenti.
  • Cercare informazioni online ed esaminare ciò che l’utente visualizza sullo schermo.
  • Accedere in modo sicuro ai dati di Mail, Messaggi, Note, Foto e File per eseguire compiti complessi (trovare foto datate, recuperare prenotazioni dalle email e coordinare azioni tra app diverse).
  • Una nuova applicazione dedicata a Siri permette di salvare lo storico dei dialoghi, con un’interfaccia simile ai moderni chatbot (ChatGPT/Claude).
  • Scrivi con Siri: consente di comporre testi, correggere la sintassi, riassumere o adattare il tono di scrittura imitando lo stile personale dell’utente.

Limiti linguistici e geografici

  • Lingua: inizialmente Siri AI funzionerà solo in lingua inglese. L’italiano non è supportato e non si hanno ancora tempistiche per il rilascio.
  • Esclusione europea: a causa del Digital Markets Act (DMA), Siri AI non sarà disponibile al lancio autunnale su iPhone e iPad nell’UE. Essendo iOS e iPadOS classificati come “servizi di piattaforma di base”, Apple deve garantire l’interoperabilità dei sistemi anche ad assistenti virtuali di terze parti.
  • Eccezioni UE: poiché macOS e visionOS non sono soggetti agli stessi vincoli stringenti del DMA, Siri AI sarà invece utilizzabile nell’Unione Europea su macOS 27 e visionOS 27 (impostando la lingua del sistema in inglese). Su watchOS 27, tuttavia, rimarrà disattivata in Europa poiché l’orologio necessita del supporto speculare dell’iPhone associato.

macOS 27 Golden Gate

La nuova iterazione del sistema operativo per Mac porta sui computer Apple molte delle innovazioni viste su mobile.

  • Siri AI: integrata nel sistema richiede l’uso del Mac in lingua inglese. Può interagire con i file locali, le email, i messaggi e il web.
  • Visual Intelligence: analizza schermate, testi e documenti aperti per rispondere a domande contestuali.
  • Restyling grafico: introdotto il selettore di trasparenza per Liquid Glass. Le finestre presentano una maggiore separazione visiva e angoli meno smussati. Barre degli strumenti, intestazioni e controlli sono ora uniformati. Le barre laterali si estendono ora per l’intera altezza della finestra, anziché essere sospese. Ottimizzata anche la disposizione automatica delle finestre quando si collegano schermi esterni.
  • Altre funzioni: inclusi gli strumenti di scrittura IA, le modifiche fotografiche intelligenti in Foto, la creazione di Comandi Rapidi in linguaggio naturale, un motore di ricerca potenziato per Mail e Messaggi e tempi di avvio delle applicazioni ridotti.

watchOS 27, tvOS 27 e HomePod Software 27

L’aggiornamento per Apple Watch introduce una schermata Home a griglia dinamica che mette al centro l’app Siri, sebbene le funzioni IA richiedano un iPhone compatibile. Tra le altre novità ci sono suggerimenti automatici contestuali (come la posizione dell’auto o i compleanni), la possibilità di usare Workout Buddy senza iPhone e una maggiore precisione nel tracciamento su tapis roulant. Inoltre, la nuova app Dov’è unifica la ricerca di dispositivi e contatti con il supporto alla Posizione precisa.

Su Apple TV arrivano l’app Podcast, l’audio Hi-Res Lossless, le transizioni di AutoMix su Apple Music, un cambio profilo più rapido e una generale ottimizzazione di AirPlay e delle animazioni. Infine, la beta di HomePod Software 27 è disponibile per l’installazione su HomePod e HomePod mini tramite l’app Casa.

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Alessandro Valenti
La mia passione per l'elettronica supera la semplice curiosità per le novità di mercato e si fonda su una solida preparazione ingegneristica, necessaria per capire se un dispositivo mobile garantisce efficienza e stabilità termica anche sotto carichi di lavoro intensi. Da oltre dieci anni analizzo l'architettura dei processori per proporre recensioni che vanno oltre la scheda tecnica, poiché costruisco ogni giudizio su test empirici rigorosi capaci di rivelare la reale sostanza dell'hardware e di orientare gli utenti verso prodotti durevoli e performanti, al di là delle tendenze del momento.

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