Ecco Aluminium OS prima del debutto a The Android Show. Il leak mostra desktop virtuali, cartelle e l’integrazione Link to iOS per gli utenti iPhone.

L’attesa per l’appuntamento The Android Show: I/O Edition di oggi cambia improvvisamente direzione a seguito di una fuga di notizie piuttosto corposa. Il leaker Mystic Leaks ha condiviso sul suo canale Telegram un video di 16 minuti che mostra Aluminium OS in funzione, offrendo uno sguardo ravvicinato a quello che dovrebbe essere il futuro di Android in ambito desktop. Le immagini consivise dalleaker non lasciano molto spazio all’immaginazione. La build di Aluminium OS viene eseguita su un MacBook Pro attraverso l’emulatore UTM, un dettaglio che sottolinea la natura ancora sperimentale del progetto. La fonte descrive il software come “essenzialmente Android puro”, ma adattato per un utilizzo che prevede monitor grandi, mouse e tastiera.

L’interfaccia si presenta con una struttura che richiama i canoni classici dei PC fissi. Troviamo cartelle posizionate direttamente sul desktop, il supporto ai desktop virtuali e una barra delle applicazioni in basso che ospita il cassetto delle app e l’immancabile barra di ricerca. Anche la gestione delle notifiche e delle impostazioni rapide ha subito un restyling: ora i pannelli scorrono lateralmente in un formato compatto quando si clicca sugli indicatori della batteria o delle notifiche nella barra di stato.

Nonostante queste aggiunte, analizzando il video emegono diverse perplessità sulla maturità del sistema operativo. Ad oggi Aluminium OS somiglia più a una versione evoluta di Samsung DeX che a un vero concorrente di Windows o macOS. Il problema principale riguarda l’ottimizzazione del software, poiché molte app mostrate nel video, incluse quelle di Google, risultano semplici versioni web racchiuse in una finestra. Manca ancora un parco app nativo capace di sfruttare appieno i cursori e le scorciatoie di sistema, un limite che potrebbe frenare l’adozione della piattaforma.

Il debutto di Link to iOS mostra una strategia inclusiva che permette ai possessori di dispositivi Apple di gestire i propri dati direttamente da PC o laptop con Alluminium OS. È una mossa che riconosce la realtà di un mercato dove la convivenza tra ecosistemi differenti è la norma. Per quanto riguarda la navigazione, il sistema assegna alla scorciatoia “App recenti” in basso a destra un ruolo centrale. Da qui è possibile gestire i desktop virtuali e passare da una configurazione di lavoro all’altra. Anche se la procedura di configurazione iniziale rimane identica a quella vista sui telefoni Pixel, l’esperienza complessiva appare ancora troppo legata alle logiche del tap visto sugli smartphone. Bisognerà attendere le dichiarazioni di oggi per capire se Big G ha in serbo soluzioni più profonde per colmare i divari emersi.

Articolo precedenteAmazon lancia nuovi Kindle Scribe e versione a colori
Articolo successivoSpotify compie 20 anni e trasforma i ricordi musicali in una festa

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui