Il noto social network Twitter ha cambiato nome in “X”, ma questo rischia di portare la piattaforma direttamente in tribunale. Meta e Microsoft, tra gli altri, detengono già i diritti sul nuovo nome del gigante dei social media.

Nel mondo dinamico dei social media, ogni giorno può portare sorprese e sfide inaspettate. Ieri, Twitter, una delle più famose piattaforme di social networking, ha annunciato un drammatico cambiamento di nome, passando a “X”. Ma questa decisione sembra aver sollevato più di una questione legale, poiché il nome “X” non è libero da diritti. Infatti, grandi aziende come Meta e Microsoft detengono già i diritti su tale denominazione, rendendo Twitter potenzialmente vulnerabile a azioni legali.

I fan di Twitter potrebbero trovarsi presto a chiamare la loro piattaforma preferita con un nome diverso, una decisione che potrebbe non essere più nelle loro mani, ma affidata ai tribunali. Mentre i sostenitori di Elon Musk, famoso per le sue idee innovative e per aver rivoluzionato più di un settore, comprendono l’origine del nuovo nome – che deriva da “X.com”, uno dei primi tentativi del miliardario di creare un social network all-in-one – sembra che sia stato trascurato un dettaglio cruciale: “X” è già un marchio registrato.

I giganti della tecnologia Meta e Microsoft, entrambi titolari dei diritti su “X”, sono tra le aziende che potrebbero potenzialmente intraprendere azioni legali. Microsoft ha registrato il nome “X” nel 2003, quando ha lanciato la sua innovativa console di videogiochi, Xbox. Questa mossa è stata fatta per proteggere tutte le comunicazioni riguardanti la sua nuova divisione di videogiochi. Nel caso di Meta, il nome “X” è legato a diverse divisioni della sua attività, in particolare quelle legate ai social network e al software.

L’avvocato specializzato in marchi, Josh Gerben, ha dichiarato senza mezzi termini: “C’è il 100% di possibilità che Twitter venga citato in giudizio da qualcuno per questo problema”. E non stiamo parlando solo di Meta e Microsoft: Gerben ha contato ben 900 aziende, solo negli Stati Uniti, che detengono i diritti sulla lettera “X”.

Il legale Douglas Masters ha sottolineato che la protezione legale di Twitter potrebbe essere limitata a causa della mancanza di originalità del logo “X” e della difficoltà intrinseca nel proteggere una singola lettera, soprattutto una così popolare come “X”.

Questo scenario rappresenta un potenziale campo minato legale per Twitter, o “X”, che potrebbe dover affrontare una serie di cause legali in un prossimo futuro. L’ironia della situazione è difficile da ignorare, ma per Twitter la posta in gioco è molto alta.

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