Le immagini della custodia Thinborne per Galaxy S26 Ultra confermano il design con bordi arrotondati e il modulo fotografico a tre sensori principali.
Le ultime indiscrezioni riguardanti il prossimo top di gamma Samsung trovano una solida base nelle immagini pubblicate dal produttore statunitense di accessori premium Thinborne attraverso il proprio sito web. L’azienda mostra il nuovo Samsung Galaxy S26 Ultra all’interno di una custodia protettiva realizzata in aramide, materiale celebre per la sua derivazione dal Kevlar e per la resistenza estrema nonostante lo spessore ridotto ai minimi termini. Il produttore afferma che l’accessorio è dotato di una texture che migliora la presa del dispositivo e assicura contemporaneamente la piena compatibilità con il supporto MagSafe solitamente associato all’ecosistema Apple. Le immagini confermano la presenza di un modulo fotografico caratterizzato da un’unica isola ovale che ospita tre fotocamere disposte verticalmente, che risultano affiancate da ulteriori due sensori ausiliari dalle dimensioni sensibilmente più contenute rispetto al trittico principale.



Il raggio di curvatura degli spigoli appare maggiore rispetto a ogni versione precedente della serie, scelta che allinea l’estetica del modello “Ultra” ai modelli Galaxy S26 e Galaxy S26+. Tanti dettagli costruttivi indicano una stretta parentela con il design del Galaxy S25 Ultra, sebbene la nuova gestione degli angoli rappresenti l’elemento di discontinuità più rilevante. Resta da chiarire l’effettiva integrazione dei magneti all’interno della scocca del device, poiché alcune voci suggeriscono l’adozione diretta di questa da parte di Samsung per favorire la compatibilità con gli accessori magnetici dello standard Qi2. La produzione pianificata dal colosso sudcoreano si attesta su circa 3,6 milioni di unità dedicate alla sola alla variante “Ultra”, dato numerico che sottolinea l’importanza commerciale di questo modello per il mercato smartphone globale.



Le informazioni trapelate permettono di osservare come la custodia copra gran parte della superficie posteriore, fatto che limita la visibilità di ulteriori particolari che rimangono al momento puramente ipotetici. Sebbene lo standard di ricarica Qi2 tragga origine proprio dalla tecnologia MagSafe, l’utilizzo della terminologia da parte dei produttori di accessori solleva interrogativi sulla futura strategia di comunicazione. Il design ormai ampiamente svelato dai leak suggerisce una continuità stilistica interrotta solo dalla maggiore rotondità dei bordi, fattore ergonomico che dovrebbe migliorare la presa. L’azienda statunitense contribuisce ad ulterioni dettagli attraverso l’inserimento a catalogo del prodotto pronto per la commercializzazione con un prezzo di 60,95 euro.
















































