Il resoconto 2025 con ChatGPT offre statistiche dettagliate su messaggi e archetipi per gli utenti residenti nei paesi anglofoni con account personali.

La tendenza a ricapitolare i risultati di fine anno ha finalmente raggiunto l’unico posto in cui prima non era arrivata: il mondo dell’intelligenza artificiale generativa. OpenAI ha ufficializzato il tutto tramite la piattaforma X, secondo quanto riportato da TechCrunch, il rilascio di un sistema di analisi dei dati personali accumulati nel corso dei mesi precedenti. Gli utilizzatori residenti negli Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Nuova Zelanda e Australia possono consultare il banner denominato “Your Year with ChatGPT” per esaminare le proprie abitudini d’uso in modo analitico. Il resoconto quantifica il volume complessivo dei messaggi inviati, delle immagini generate e delle conversazioni archiviate nel database del software per offrire una prospettiva chiara sulla attivitĂ  svolta. Il servizio risulta accessibile sia attraverso il portale web sia tramite l’app ChatGPT, a condizione che i soggetti interessati abbiano attivato le funzioni di memoria salvata e la cronologia deelle chat.

L’esperienza culmina nella produzione di una poesia personalizzata che illustra il percorso dell’utente mediante la definizione di uno stile di chat, un premio simbolico e un archetipo univoco. OpenAI correda il documento con una immagine unica che funge da rappresentazione visiva della attivitĂ  svolta durante l’intero anno solare per sintetizzare i contenuti trattati. I soggetti che hanno interagito con la piattaforma sin dal suo debutto commerciale alla fine del 2022 potrebbero visualizzare la qualifica di appartenenza al primo 0,1 percento degli utilizzatori storici globali. Qualora il banner non sia visibile nella parte inferiore della schermata, la procedura di attivazione manuale prevede l’inserimento della richiesta testuale Your Year with ChatGPT nel campo di testo principale. Le attuali limitazioni escludono dalla fruizione dei dati gli account Enterprise, Team o Education, poichĂ© il servizio si rivolge esclusivamente ai profili privati. Il colosso tech suggerisce il download della versione software piĂ¹ recente per garantire la comparsa del pulsante “Try it” e la corretta visualizzazione delle statistiche storiche personali. La analisi dei dati svela inoltre curiositĂ  come il giorno di massima frequenza d’uso o il totale dei messaggi scambiati con l’assistente AI nelle diverse sessioni. La disponibilitĂ  del report dipende dalla corretta configurazione delle preferenze di privacy e dalla partecipazione attiva alla archiviazione dei contenuti testuali prodotti nel tempo.

Articolo precedenteDroni DJI nella Covered List: le restrizioni della FCC in USA
Articolo successivoFind Hub introduce nuovi livelli per mappe piĂ¹ dettagliate
Team CEOTECH
La tecnologia dovrebbe arricchire la vita delle persone oltre a tutelare il pianeta.