Google Pixel Watch 5 appare nel database BIS con quattro codici modello, segnale dei test normativi in vista del lancio insieme alla serie Pixel 11.

Il percorso verso il debutto si sta rivelando fuori dal comune per il Pixel Watch 5, con un mix di scoperte fortuite in fondo al mare e passaggi burocratici più tradizionali. Le prime indiscrezioni sullo smartwatch di nuova generazione di Google hanno infatti avuto inizio in modo a dir poco rocambolesco, quando nell’oceano, nei pressi dell’isola di Saint Martin, è stato rinvenuto quello che a tutti gli effetti appare come un prototipo dell’orologio. Le immagini condivise hanno mostrato una variante dalle dimensioni generose, probabilmente da 45 millimetri, e suggeriscono la presenza di un comparto sensoristico per il benessere, comprensivo del monitoraggio del battito cardiaco, della SpO2, della temperatura della pelle, oltre alla connettività UWB.

Se il ritrovamento oceanico rappresenta la parte più spettacolare e insolita della fuga di notizie, i successivi avvistamenti all’interno dei database di certificazione, pur essendo meno emozionanti, offrono conferme e indicano che lo smartwatch sta compiendo i passi normativi necessari in vista della sua commercializzazione. Lo smartwatch Google è apparso nel database dell’ente di certificazione indiano BIS, come riporta XpertPick. All’interno dell’elenco sono stati individuati quattro numeri di modello, i codici G0F3Y, G1XJ6, G25QD e GFW3R. Le piattaforme di certificazione generalmente non rivelano dettagli sulle specifiche tecniche, e questa non fa eccezione, ma la presenza di quattro diverse sigle suggerisce una diversificazione dell’offerta, con due dimensioni del Pixel Watch 5, da 41 mm e 45 mm, e le connettività Wi-Fi e LTE.

google pixel watch 5 ottiene la certificazione bis 1

La tempista della certificazione non è insolita. Google presenta i nuovi indossabili in concomitanza con il lancio degli smartphone top di gamma della linea Pixel, di conseguenza la serie Pixel Watch 5 dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno insieme alla serie Pixel 11. Oltre alle certificazioni e ai dettagli estetici emersi dal prototipo, si è parlato in passato della possibilità che Big G possa abbandonare la piattaforma Snapdragon W5 di Qualcomm ed introdurre una soluzione proprietaria basata sulla famiglia di processori Tensor, un cambiamento che, se confermato, rappresenterebbe l’aggiornamento più profondo di questa generazione, a fronte di un design che dovrebbe rimanere sostanzialmente fedele a quello dei predecessori.

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Giulia Moretti
Giulia Moretti è l'analista di riferimento per l'area consumer tech. Con un occhio critico per le tendenze di mercato, esplora l'impatto dei prodotti lifestyle e delle piattaforme social sulle abitudini dei consumatori e sulle strategie di business del settore.

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