Apple avrebbe congelato i piani per nuovi Vision Pro, concentrando gli investimenti sugli occhiali smart. I primi modelli potrebbero arrivare già nel 2027.

Sembra che Apple abbia modificato la propria roadmap per i dispositivi indossabili, azzerando i piani di sviluppo per i visori di fascia alta e concentrando gli investimenti sullo sviluppo di occhiali intelligenti. Un cambio di rotta sul quale l’analista Ming-Chi Kuo concorda e che associa alla transizione al vertice aziendale guidata dal nuovo CEO John Ternus. I progetti per una seconda generazione di Vision Pro e per una variante più economica sarebbero stati congelati in favore di soluzioni hardware più leggere e integrabili nella quotidianità.

La nuova linea si articola nello sviluppo di due prodotti che dovrebbero debuttare entro 2030. Il primo traguardo, fissato per il 2027, vede il debutto di un paio di occhiali intelligenti privi di display ma potenziati da algoritmi di intelligenza artificiale, concepiti per sfidare i Ray-Ban Meta. Il secondo step prevede il lancio, stimato per il 2029, di occhiali per la realtà aumentata più sofisticati, con display ed equipaggiati con un sistema di guide d’onda ottiche. La fotografia scattata dal mercato e dai report evidenzia comunque alcune discrepanze, e anche se concetti come la realtà mista su visori pesanti sembrino aver perso priorità, Mark Gurman di Bloomberg ritiene che un prototipo di Vision Pro 2 si trova ancora in una fase di test, anche se esclude un arrivo sul mercato prima della fine del decennio. L’analista concorda invece sullo sviluppo di occhiali smart potenziati dall’AI privi di display che potrebbero arrivare il prossimo anno.

La nuova direzione intrapresa da Apple appare in linea con l’evoluzione del mercato, dove gli occhiali intelligenti stanno ottenendo risultati commerciali sempre più convincenti rispetto ai tradizionali visori XR. I dispositivi leggeri garantiscono costi di produzione inferiori e un prezzo di listino più accessibile rispetto ai visori come il Vision Pro, ampliando il bacino di potenziali acquirenti.

Articolo precedenteGoogle Wallet: nuovi ID digitali in arrivo in Europa
Articolo successivoGoogle lancia Gemma 4 12B, modello AI per laptop
Alessandro Valenti
La mia passione per l'elettronica supera la semplice curiosità per le novità di mercato e si fonda su una solida preparazione ingegneristica, necessaria per capire se un dispositivo mobile garantisce efficienza e stabilità termica anche sotto carichi di lavoro intensi. Da oltre dieci anni analizzo l'architettura dei processori per proporre recensioni che vanno oltre la scheda tecnica, poiché costruisco ogni giudizio su test empirici rigorosi capaci di rivelare la reale sostanza dell'hardware e di orientare gli utenti verso prodotti durevoli e performanti, al di là delle tendenze del momento.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui