I risultati di Geekbench per il Galaxy S26 Ultra mostrano il potenziale del chip Snapdragon 8 Elite gen 5 con 12 GB di RAM in vista del lancio a febbraio.
I database pubblici di Geekbench hanno registrato per la prima volta la presenza del prossimo Galaxy S26 di Samsung, svelando le potenzialità del processore Exynos 2600 e della relativa GPU Samsung Xclipse 960. I dati rivestono una certa importanza poiché confermano il passaggio dalla fase di test sui prototipi all’implementazione effettiva dell’ultimo chipset dell’azienda all’interno di uno smartphone reale identificato dal codice modello SM-S942B. L’hardware analizzato sfrutta la scheda madre denominata s5e9965 e presenta una configurazione della CPU deca-core che si affida alla potenza grafica della GPU Xclipse 960.
Le specifiche tecniche emerse descrivono un’architettura tri-cluster con un core principale che raggiunge i 3,80 GHz di frequenza, mentre il secondo gruppo si compone di tre core a 3,26 GHz e l’ultimo blocco include sei core impostati a 2,76 GHz. La gestione della componente grafica ha permesso al telefono di registrare punteggi compresi tra 19.825 e 24.726 punti con API Vulkan, valore che posiziona le performance in stretta prossimità dei 25.083 punti solitamente associati alla controparte Snapdragon 8 Elite Gen 5. I modelli base Galaxy S26 saranno distribuiti con Exynos o Snapdragon in Corea del Sud, India ed Europa, mentre Galaxy S26 Ultra utilizzerà solo hardware Qualcomm per mantenere un profilo delle performance uniforme a livello mondiale.
I primi risultati di Geekbench 6 relativi al Galaxy S26 Ultra sono stati diffusi dal leaker Ice Universe e riguardano il modello SM-S948U equipaggiato con il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5 abbinato a 12 GB di memoria RAM. Sebbene la suite di benchmark mostri punteggi di 3.466 in modalità single-core e di 11.035 in multi-core, occorre notare che i due core ad alte prestazioni operano attualmente alla frequenza di 4,20 GHz invece dei 4,61 GHz previsti dal design originale. I restanti sei core ad alta efficienza mantengono invece la velocità di 3,63 GHz, ma la configurazione finale del software dovrebbe consentire il raggiungimento delle frequenze massime non appena l’evento di lancio si avvicinerà .
L’impiego della tecnologia a 2 nm per Exynos 2600 rappresenta il motivo dei risultati positivi ottenuti, poiché permette una migliore gestione dei consumi. Il debutto dei nuovi Galaxy S26 avrà luogo il 25 febbraio durante la conferenza di San Francisco, mentre la disponibilità effettiva presso i rivenditori inizierà ufficialmente mercoledì 11 marzo. I punteggi di Geekbench 6 non riflettono pienamente il potenziale del flagship, dato che test come 3DMark Wildlife Extreme risultano indispensabili per verificare la tenuta del calore durante sessioni di utilizzo intenso. La comparsa del Galaxy S26 Ultra dotato di soli 12 GB di RAM nei database non esclude il lancio di versioni più potenti, mentre l’azienda completa le ultime tarature per assicurare la massima velocità .

















































