Epomaker TH87 ISO è una tastiera meccanica silenziosa dal feeling creamy, con tasti gasket mounted, tri-mode e batteria da 10000 mAh per gaming e produttività.
Nuovo appuntamento in casa Epomaker, questa volta con la TH87 ISO, una tastiera meccanica che combina prestazioni professionali con un’estetica minimalista, dimensioni compatte e una silenziosità comparabile alle tastiere a membrana. Questo modello si distingue subito per avere una batteria da ben 10000 mAh, una struttura Gasket-mount per l’assorbimento acustico e un layout TKL (Tenkeyless) all’80% composto di 87 tasti. Al tempo stesso, segna un compromesso perfetto sul fronte del peso e dell’ingombro: la bilancia si ferma a 1 Kg tondo, rendendola solida ma decisamente più gestibile sulla scrivania rispetto alla sorella Galaxy 100Lite, senza sacrifici nella finitura ed estetica del prodotto. A completare l’equipaggiamento c’è la solita grande scelta di connessione a cui Epomaker ci ha sempre abituati: la TH87 ISO supporta infatti la connessione WiFi, Bluetooth o la cablata tramite USB-C in grado di funzionare contemporaneamente anche da ricarica.
Specifiche tecniche
- Modello: TH87 ISO
- Layout: 80% TKL (Tenkeyless, Layout ISO)
- Dimensioni (cm): 36.65 x 14.21 x 4.14
- Peso: 1 Kg
- Numero di tasti: 87
- Batteria e ricarica: 10000 mAh
- Connettività: cablata, WiFi 2.4GHz, Bluetooth 5.0
- Compatibilità: Mac / Windows / Android
- Angolo di scrittura: regolabile a 3 livelli (6°, 8° e 10.5°) tramite piedini a doppio stadio
- Attenuazione del suono: struttura Gasket-mount con schiume fonoassorbenti
- Switch: 5 pin Pre-Lubrificati lineari o lineari silenziosi, Hot-Swappable con RGB
- Polling Rate: 1000Hz (USB, 2.4Ghz), 125Hz (Bluetooth 5.0)
- Anti-Ghosting: N-Key Rollover
Design e dotazione
Confezione e contenuto
La tastiera meccanica da gaming Epomaker TH87 arriva in una scatola che include l’essenziale per partire subito: oltre alla periferica ben protetta da una base in cartone, troviamo lo strumento per la rimozione di keycaps e switch, alcuni switch di ricambio, un cavo USB-C intrecciato di ottima fattura e il manuale utente. A corredo, Epomaker inserisce saggiamente anche una cover antipolvere in PET modellata sui tasti, un dettaglio che aiuta a mantenere immacolato il setup nel tempo. Per trovare il dongle WiFi invece dobbiamo direttamente rifarci alla tastiera: quest’ultimo è infatti nascosto in un vano accessibile solo una volta alzati i piedini regolabili.

Costruzione, connettività e ergonomia
Come già accennato il Layout è del tipo TKL – acronimo per “tenkeyless” -, il che significa che manca del tastierino numerico. Ciò comporta chiaramente un design estremamente più compatto e un layout che si ferma all’80%, con un numero totale di tasti pari a 87, senza sacrificare però le dimensioni dei singoli. Tutto ciò si traduce in una scrittura naturale e comparabile con qualunque altra tastiera.
La costruzione è rigorosamente Gasket-mount, con 5 strati intermedi fra pad in silicone e di schiuma, atti sia ad attutire le vibrazioni che assorbire i suoni, migliorando così feeling sonoro e tattile durante l’uso.
Data la presenza di una batteria a dir poco spropositata che raggiunge i 10000 mAh sarebbe lecito aspettarsi pesi da giganti, ma non è così. Dal punto di vista della massa l’aver “tagliato” parte della struttura aiuta moltissimo, tanto che la TH87 si ferma a 1 solo Kg di peso, il che la rende abbastanza pesante da non muoversi sulla scrivania (e tantomeno sul tappetino), senza renderla un macigno intrasportabile.
La connettività come al solito è tripla e completamente selezionabile dai 2 switch presenti sulla parte anteriore – o frontale a seconda di come la state guardando -, essendo presente anche la possibilità di scegliere fra la compatibilità con Windows o Mac. In mezzo fra i due slider è inoltre presente l’USB-C che, oltre a servire per la ricarica, ne permette anche un uso direttamente da cablato e per i tweak software tramite VIA.
Continuando la nostra esplorazione possiamo notare sul fondo la presenza di due piedini, una presenza gradita dal canto mio, con una inclinazione modificabile su tre livelli per adattarsi a diverse esigenze. Ottimo considerato che non è presente un wrist rest. Infine, sui lati sempre della stessa zona inferiore, spiccano due strisce LED RGB che ne impreziosiscono il look e gli donano un po’ più di carattere.


Keycaps e switch
Per quanto concerne i Keycaps di questa tastiera meccanica silenziosa, il profilo è il classico cherry che tanto amo e considero uno, se non il più, ergonomico per la forma delle dita. Sono realizzati in PBT con processo Double-shot per una maggiore durata e un miglior grip, specialmente se comparati all’ABS, e una maggiore durabilità delle lettere essendo queste parte integrante del tasto e non della semplice vernice posta sullo strato più superficiale.



Gli switch invece, sono di tipo Hot-Swappable con illuminazione RGB South-facing e arrivano pre-lubrificati, un’altra cosa a cui Epomaker ci ha abituato con le tastiere PC e che ci facilita la vita. La versione che ho provato monta gli EPOMAKER Sea Salt Silent V2 Switch: questi hanno una forza di attuazione di 45 grammi, mentre quella di bottom out di 51. La loro corsa è risultata priva di attriti dall’inizio alla fine e, con un pre-travel di soli 1,8 mm, permettono una digitazione anche molto veloce, seppur più prona a registrare errori da “fat fingering”. L’altra opzione invece è rappresentata dagli EPOMAKER Creamy Jade Switch che si differenziano essenzialmente per una corsa di registrazione leggermente più lunga, che si attesta a 2,0 mm, mentre la forza di attuazione è identica e quella di fine corsa è più leggera di un solo grammo.

Prova d’uso
Ho utilizzato la tastiera meccanica Epomaker TH87 per poco meno di un mese e devo dire che il layout compatto la rende incredibilmente ottimizzata per la mia postazione, lasciandomi una superficie di lavoro considerevolmente più ampia per il mouse, anche se sono passato da poco da una soluzione a tappetino XL ad una dedicata per il solo cursore. Il merito, va sicuramente in parte anche all’assenza di cavi, considerato che la mia S.T.R.A.F.E. è ancora una soluzione cablata.
L’esperienza in digitazione è stata ottima, anche se non perfetta. Gli switch lineari restituiscono un ottimo feeling, complice anche la struttura gasket-mounted, e mi hanno permesso di scrivere con la naturalezza di sempre, senza avvertire fastidi o tempi di aggiustamento e soprattutto con 0 ghosting. Una delle feature che ho più apprezzato è sicuramente stata la possibilità di aggiustare l’angolo di posizionamento della tastiera: io la preferisco praticamente parallela alla scrivania così da evitare di dover flettere i polsi e mitigare i rischi del tunnel carpale. Non sempre ciò è possibile in quanto alcuni modelli impongono angoli anche di quasi 10°.


Il profilo sonoro è radicalmente diverso, nuovamente, da ciò a cui sono abituato e il mio cervello ancora non riesce a rendersi conto che questa è una tastiera meccanica quando ne sente il rumore che è invece molto vicino a quello di certe a membrana tradizionali.
Una menzione di merito come al solito va fatta anche al software VIA che permette di cucirsi la tastiera addosso con tantissima personalizzazione fra rimappatura e macro. Se volete una Overview più dettagliata, ne ho parlato alacremente nella recensione della sorella Galaxy100 Lite.
Gaming
Ovviamente non potevo esimermi dal testare quella che anche Epomaker stessa pubblicizza come una tastiera meccanica gaming, appunto nei videogiochi. Mi sono cimentato nell’utilizzo di tutte e 3 le modalità di connessione e posso tranquillamente affermare che non ho percepito nessuna differenza: anche gli 11 ms di latenza quando si utilizza il BT sono bazzecole in quanto con una tastiera il tempo di risposta non è poi così importante come per il mouse, nemmeno nei MOBA.
La cosa sicuramente più apprezzata continua a essere la mancanza del tastierino numerico: per me è solo un vago compromesso che uso a malapena per mettere alcune password e quindi lo spazio guadagnato mi ha evitato di sbattere il mouse contro la tastiera gaming, cosa che di norma succede molto spesso.
Considerazioni finali: perfetta, ma manca il layout italiano
Epomaker ha sfornato nuovamente un prodotto di qualità. La TH87 ISO si presenta con una costruzione accurata, mirata a non lasciare fastidiosi vuoti interni, regalando un’esperienza “out of the box” di prima categoria. Grazie alla struttura gasket mount e agli switch pre-lubrificati, la periferica offre quel suono pieno e ovattato che i fan dell’ASMR adoreranno, rendendola estremamente gratificante sia nell’uso come tastiera da gaming, sia per scrivere chilometri di codice o articoli, come nel mio caso.

Tuttavia, c’è un aspetto fondamentale da valutare prima dell’acquisto. La base è ISO, ma i keycaps non presentano le stampe del layout italiano e, purtroppo, Epomaker non vende nemmeno un kit apposito per la conversione. Fortunatamente ci sono centinaia di questi kit online che potrete scegliere in autonomia al bisogno, ma ovviamente la qualità della digitazione non può essere garantita a quel punto. Avendo utilizzato questa tastiera anche per stendere l’intera recensione che state leggendo, posso confermare che, almeno personalmente, la mancanza visiva di lettere accentate o caratteri speciali non ha rappresentato alcun ostacolo.
Al contrario, per un neofita questo dettaglio può rivelarsi un problema: le legende sui tasti, specialmente per i caratteri speciali, non rispecchiano ciò che si va effettivamente a digitare a schermo utilizzando il layout italiano del sistema operativo. Per questo motivo, non è un prodotto che suggerisco a chi è alle prime armi, mentre lo faccio a occhi chiusi a chi possiede una memoria muscolare ben consolidata e digita abitualmente senza dover guardare le dita.
Al netto di quanto appena detto, il pacchetto complessivo resta eccellente. Aggiungendo una mastodontica batteria da 10000 mAh capace di durare per settimane di utilizzo intenso (con l’RGB spento), un software web-based che eviti così di creare del bloatware nei vostri PC, la Epomaker TH87 ISO si dimostra un prodotto dalla grandissima fattura. Con un prezzo inferiore alle 100 euro, si posiziona tranquillamente tra le alternative più valide e può competere ad armi pari con i marchi più blasonati, anche come tastiera meccanica da gaming.
Potete trovare Epomaker TH87 nelle varie versioni ANSI, JIS e ISO e configurarla con switch silenziosi Sea Salt o Creamy Jade direttamente sullo shop ufficiale del produttore.
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