Microsoft introduce la scelta del nome profilo in Windows 11 e cancella un articolo su Defender. Ecco le novità per installazioni e antivirus di terze parti.

La gestione dei profili locali in Windows 11 impone da tempo un automatismo restrittivo durante la configurazione iniziale. Il sistema tronca l’indirizzo email utilizzato per l’accesso e impiega solo le prime cinque lettere per creare la directory in C:\Utenti. Questo meccanismo genera percorsi privi di significato logico. Chi usa spesso macchine virtuali per testare le build nota immediatamente la scomodità di questa imposizione, legata all’obbligo di utilizzare un account Microsoft. La presenza di numeri o simboli all’inizio dell’indirizzo email aggrava lo schema.

Per gli sviluppatori e gli amministratori di sistema, questo automatismo causa intoppi. Molti applicativi legacy, variabili d’ambiente e script di compilazione automatizzati richiedono percorsi uniformi; se la cartella assume un nome imprevedibile, i processi automatici faticano a individuare i file locali. Il quadro cambia con il rilascio dell’aggiornamento facoltativo KB5089573. Microsoft introduce la possibilità di scegliere un nome personalizzato per la cartella del profilo utente. L’opzione era comparsa in segreto a marzo all’interno della build 26300.8068 di Windows 11 Insider Preview, ma l’azienda ha esteso il rilascio a tutti, con una distribuzione completa pianificata in corrispondenza del Patch Tuesday di giugno.

windows 11 addio profili troncati e stop su defender (1)

La nuova opzione compare nella pagina di configurazione del dispositivo. Nelle note di rilascio, l’azienda dichiara: “Ora è possibile scegliere un nome personalizzato per la cartella utente nella pagina Nome dispositivo durante l’installazione di Windows. L’esperienza aggiornata semplifica la selezione di un nome personalizzato solo durante l’installazione. Se questo passaggio viene saltato, Windows utilizza il nome predefinito della cartella e continua l’installazione normalmente. I nomi delle cartelle utente devono rispettare i requisiti di denominazione standard di Windows”.

C’è un vincolo: l’intervento rimane confinato alla fase di configurazione iniziale (OOBE). Chi possiede già un profilo attivo sul computer rimarrà escluso dal beneficio, a meno di eseguire una formattazione completa o acquistare un nuovo PC. Il processo di installazione presenta altre variazioni. In passato la verifica degli aggiornamenti bloccava la schermata per un periodo compreso tra 30 e 45 minuti. Microsoft ha confermato a Windows Latest che gli utenti possono adesso saltare la ricerca degli aggiornamenti durante l’OOBE.

Per la personalizzazione del nome della cartella rimangono attivi i canoni standard del file system. Rimangono vietati i caratteri speciali: < > : ” / \ | ? *. I termini riservati del sistema come CON, PRN, AUX, NUL, COM1 o LPT1 restano inutilizzabili, così come le cartelle terminanti con uno spazio o con un punto. Sebbene i caratteri Unicode siano supportati, i nomi lineari evitano incompatibilità con i vecchi strumenti a riga di comando. La distribuzione segue i criteri della modalità Controlled Feature Rollout e di conseguenza, l’installazione del pacchetto di maggio non garantisce la presenza immediata del campo di immissione, una situazione che rende sconsigliata la formattazione del sistema al momento.

Oltre alle modifiche del file system, emerge una correzione di rotta sul fronte della comunicazione legata alla sicurezza. Come segnalato da Neowin, Microsoft ha rimosso dai propri canali ufficiali un articolo intitolato “Best antivirus software for 2026: The built-in Windows protection you need”. La guida sosteneva la sufficienza di Microsoft Defender contro phishing, file dannosi e minacce grazie anche a SmartScreen. Il testo eliminato riduceva il ruolo dei software di protezione di terze parti, descrivendoli come elementi capaci di incrementare l’attività in background e la complessità generale del sistema, utili solo per la gestione familiare o multi-dispositivo. La cancellazione del documento indica un ripensamento nei toni commerciali e mantiene l’efficacia di Defender senza sminuire le altre alternative.

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