Google lancia Gemma 4 E2B for TPU per i Google Pixel 10 con Tensor G5. Il nuovo modello AI che abilita assistenti offline, Mobile Actions e trascrizioni.

Google ha presentato una nuova versione di Gemma concepita per interfacciarsi con i chip Tensor installati sugli smartphone e i tablet del brand. La variante prende il nome di Gemma 4 E2B for TPU ed è in grado di sfruttare appieno il potenziale della TPU presente all’interno del SoC Tensor G5, integrato in tutte le varianti dei Google Pixel 10. Riveste un ruolo importante nella strategia Google legata all’intelligenza artificiale. Durante il corso dell’anno, infatti, l’offerta si è arricchita con soluzioni piĂ¹ strutturate come Gemma 4 12B, un modello ideato per gestire elementi multimodali e decodificare flussi audio in modo nativo anche su computer portatili che non dispongono di processori dedicati all’IA. All’interno della medesima gamma sono state rilasciate anche configurazioni ottimizzate tramite tecniche di quantizzazione in fase di addestramento, una metodologia utile a contenere l’impiego di memoria RAM pur preservando un’elevata precisione nelle risposte. L’arrivo del modello E2B è uno step per i processi di intelligenza artificiale eseguiti in locale sui telefoni, garantendo riscontri immediati in termini di rapiditĂ  di calcolo, tutela della privacy e versatilitĂ .

In occasione dell’evento Google I/O India sono state fornite dimostrazioni circa l’impiego di questa tecnologia sui Google Pixel 10. Gli sviluppatori hanno illustrato il funzionamento di assistenti virtuali capaci di operare interamente offline per pianificare itinerari di viaggio, elaborare ricette culinarie e controllare i dispositivi di domotica senza la necessitĂ  di inviare dati a server esterni. Un’altra novitĂ  presentata è Mobile Actions, un sistema che consente di inoltrare comandi diretti al sistema operativo, come l’attivazione o la disattivazione del Wi-Fi o l’avvio della navigazione su Google Maps, tramite istruzioni vocali o di testo interpretate dall’hardware del telefono.

L’azienda sta investendo molto sulle potenzialitĂ  dell’intelligenza artificiale multimodale integrata nel dispositivo. Stando a quanto dichiarato da Google, i Pixel 10 sono in grado di sostenere dialoghi complessi con l’assistente anche in assenza di rete internet, generare la trascrizione scritta di registrazioni vocali o lezioni scolastiche in tempo reale, funzioni che trovano risvolti pratici anche in contesti professionali. Tra gli esempi formulati da Google figurano infatti la generazione di mappe di navigazione interna per attivitĂ  commerciali consultabili offline e la diagnostica visiva di componenti meccaniche danneggiate partendo semplicemente da una fotografia catturata con la fotocamera del Pixel.

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Sofia De Luca
Considero il codice una seconda lingua madre necessaria per interpretare l'evoluzione tecnologica che ridefinisce il nostro rapporto con le macchine, ed è proprio per questo che ho scelto di trasferire la mia esperienza di sviluppatrice software nelle guide, dove traduco concetti complessi in strategie accessibili per proteggere la privacy e migliorare la produttività. Dalle sfumature dell'intelligenza artificiale fino ai dettagli per azzerare la latenza nel gaming, il mio impegno costante è fornire a ogni lettore gli strumenti giusti per dominare la tecnologia con la sicurezza e la consapevolezza tipiche di un addetto ai lavori.

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